L’Atalanta ha subito un colpo nel calciomercato, perdendo l’obiettivo numero uno, Alajbegovic, che ora è a un passo dalla Juventus. Il club bergamasco aveva lavorato a lungo per assicurarsi il giovane talento bosniaco, tanto che il padre del ragazzo, 19 anni il 21 settembre, era stato a Bergamo per conoscere l’ambiente. Tuttavia, le sue prestazioni al Mondiale hanno attirato l’attenzione di altri club, tra cui Milan, Roma e il ricco Chelsea.
Inizialmente, l’Atalanta aveva offerto 25 milioni di euro per il cartellino di Alajbegovic, ma questa cifra non è stata ritenuta sufficiente dal Bayer Leverkusen, club proprietario del giocatore. Con l’interesse crescente di altre squadre, il prezzo è salito a 30 milioni più bonus, portando a una situazione di stallo che ha infastidito l’Atalanta, che non ha chiuso la trattativa.
La Juventus ha colto l’occasione e, grazie alla volontà del giocatore di trasferirsi in Serie A, ha strappato Alajbegovic, il quale andrà a rinforzare una diretta concorrente. L’operazione si chiuderà per un totale di 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita.
Nuovi obiettivi per l’Atalanta
Con la partenza di Alajbegovic, l’Atalanta ha già messo nel mirino un nuovo obiettivo: il georgiano Davitashvili, classe 2001, attualmente in forza al Saint Etienne. Per il giovane attaccante, il club bergamasco sarebbe disposto a investire 15 milioni di euro.
Nel frattempo, l’Atalanta sta anche lavorando sulle uscite. Il giovane Vavassori, dell’Under 23, è stato corteggiato da Monza e Verona, ma alla fine è il Palermo ad aver avuto la meglio, con un prestito oneroso di circa 500 mila euro. Per quanto riguarda El Bilal Touré, il club sta cercando una soluzione per rivalorizzare il giocatore, il cui valore è sceso da 31 milioni a 13 milioni in tre anni.
Infine, la squadra di Sarri ha ripreso gli allenamenti a Zingonia e si prepara per il primo test internazionale contro il Feyenoord, previsto per domenica alle 15 a Rotterdam. I nerazzurri dell’Under 23, intanto, sono stati sorteggiati nel girone B, ritenuto il più ostico, con squadre come Pescara, Spezia e Livorno.