Sicurezza consapevole

A Treviglio tre incontri sulla difesa personale per persone fragili

Dal 27 settembre, appuntamenti su segnali di rischio, emozioni, norme e reazioni, rivolti anche a minori vittime di bullismo.

A Treviglio tre incontri sulla difesa personale per persone fragili

Treviglio ospiterà un percorso in tre appuntamenti dedicato alla prevenzione e alla difesa personale, con particolare attenzione a donne e soggetti vulnerabili. L’iniziativa è promossa da Girls Defense, progetto dell’Asd Home Defense, con il patrocinio del Comune, e si rivolge anche a minori vittime di bullismo e a chi ha vissuto situazioni di violenza domestica.

Gli incontri sono in programma il 27 settembre, il 4 e l’11 ottobre, dalle 9 alle 12. L’obiettivo non è concentrarsi soltanto sulle tecniche fisiche, ma fornire strumenti per riconoscere in anticipo i segnali di una situazione rischiosa, gestire la componente emotiva e comprendere quali comportamenti siano consentiti dalla legge in caso di reazione.

Prevenzione e aspetti legali

La prima mattinata si svolgerà allo Spazio Hub di piazza Giuseppe Garibaldi e sarà dedicata alla prevenzione, alla gestione delle emozioni e agli aspetti giuridici della difesa personale. Sarà affrontato anche il tema dello spray al peperoncino, dalle caratteristiche dello strumento alle possibili conseguenze di un suo utilizzo durante un’azione difensiva.

Al percorso collaborano inoltre una psicologa e una legale, che potranno intervenire nei casi in cui emergano esperienze di violenza o situazioni che richiedano competenze specifiche. Secondo Gian Pietro Pagliarini, responsabile di Girls Defense, negli anni l’associazione ha incontrato donne che avevano già subito abusi o violenze domestiche, talvolta con il coinvolgimento di bambini.

Il progetto è rivolto più in generale a chi vive una condizione di fragilità, compresi minori vittime di bullismo o emarginazione. Per i partecipanti più giovani, che negli ultimi anni hanno avuto anche 11 o 12 anni, è previsto l’accompagnamento di un genitore. L’associazione sottolinea la necessità di distinguere la difesa dall’offesa e di affrontare il percorso insieme alla famiglia, senza sostituirsi al suo ruolo.

Dalle tecniche agli oggetti quotidiani

Il secondo appuntamento, fissato per il 4 ottobre nella palestra dell’istituto Zenale e Butinone di via Torta, sarà dedicato alla risposta fisica e ad alcune situazioni di aggressione in contesti civili. Verranno presentate tecniche ispirate al krav maga, all’interno di un programma che mantiene il collegamento con i temi della prevenzione e della consapevolezza.

L’ultima mattinata, l’11 ottobre, si terrà nella stessa palestra e riguarderà gli strumenti utilizzabili come supporto in una situazione di pericolo. Tra gli esempi indicati ci sono telefono, ombrello, zaino e bottiglia. Anche in questo caso sarà dato spazio ai limiti previsti dalla normativa, per chiarire che cosa sia consentito e quali condotte possano invece avere conseguenze per chi porta o utilizza determinati oggetti.

L’iniziativa nasce dalle serate dimostrative organizzate negli anni scorsi dal Comune, dalle quali sarebbe arrivata la richiesta di un progetto più strutturato. Il sindaco Yuri Imeri ha spiegato che Girls Defense ha partecipato a un bando comunale dedicato a sport, inclusione, fragilità e formazione. In caso di ampia partecipazione, l’amministrazione valuta di riproporre il percorso.

Il Comune, capofila della rete interistituzionale antiviolenza Non sei sola, sta preparando anche un’attività distinta per ragazze e donne della comunità Sirio e del centro antiviolenza, con educatori e psicologi. I tre incontri di Girls Defense sono invece aperti alla cittadinanza. Le iscrizioni sono già disponibili attraverso il portale indicato dall’associazione.