Intesa territoriale

Nuovo percorso di riabilitazione per i pazienti pediatrici

L'attività segue dimissioni, trapianti o operazioni, con esercizi individuali e sessioni collettive.

Nuovo percorso di riabilitazione per i pazienti pediatrici

La Casa di Leo amplia i servizi rivolti ai bambini e alle loro famiglie con un nuovo percorso di riabilitazione pediatrica realizzato insieme all’associazione conGiulia Ets e all’Asst Papa Giovanni XXIII. L’iniziativa punta a garantire continuità assistenziale ai piccoli pazienti dopo il ricovero, un intervento chirurgico, un trapianto o un percorso di cura.

Il servizio è attivo dal 4 agosto nella palestra della struttura di Treviolo, alle porte di Bergamo. Due fisioterapiste messe a disposizione da conGiulia Ets sono presenti due pomeriggi alla settimana. Il loro intervento accompagna i bambini dalla fase acuta della malattia fino al recupero delle abilità motorie, funzionali, cognitive e respiratorie e al successivo reinserimento nella vita quotidiana, comprese le attività ludiche e sportive.

Due percorsi per i piccoli pazienti

Il progetto prevede due modalità di assistenza. La prima è destinata ai bambini ospitati a La Casa di Leo, che possono proseguire il programma personalizzato avviato durante la degenza ospedaliera. La seconda riguarda attività riabilitative di gruppo, con un massimo di cinque partecipanti, rivolte ai bambini già rientrati a domicilio ma ancora seguiti dagli specialisti dell’ospedale.

Le sessioni collettive hanno l’obiettivo di favorire il recupero neuromotorio, il ricondizionamento fisico e il ritorno alle attività di gioco e allo sport. Durante il percorso, i bambini possono continuare a svolgere controlli e follow-up specialistici nel vicino ospedale di Bergamo, mantenendo il collegamento con l’équipe che li ha presi in carico.

La collaborazione tra sanità e Terzo Settore

Il nuovo servizio rientra nella convenzione quadro 2024-2027 tra l’Asst Papa Giovanni XXIII e La Casa di Leo ed è parte del progetto di ampliamento Leo diventa grande. La struttura, attiva dal 2018 a Treviolo, è nata come luogo di ospitalità per le famiglie dei bambini curati in ospedale e si sta trasformando in uno spazio di continuità assistenziale, attraverso una collaborazione organizzata tra il Servizio sanitario pubblico e il Terzo Settore.

Secondo i promotori, l’intesa consente di integrare accoglienza, assistenza e riabilitazione, sostenendo le famiglie anche dopo la dimissione. L’Asst Papa Giovanni XXIII è indicata come centro di riferimento per la cura del bambino critico, i trapianti pediatrici, i traumi maggiori e diverse patologie complesse, genetiche e rare. In questo contesto, la possibilità di proseguire il trattamento nella sede di La Casa di Leo, in collegamento con l’ospedale, completa il percorso seguito dai pazienti e punta a rafforzare la presa in carico del bambino e della sua famiglia.