Gianluca Gaetano ha raccontato i suoi primi 35 giorni all’Atalanta durante la presentazione ufficiale alla New Balance Academy di Zingonia. Il centrocampista, arrivato dal Cagliari come primo acquisto del mercato estivo nerazzurro 2026, ha parlato dell’ambientamento nella nuova squadra e del lavoro con Maurizio Sarri.
Il giocatore, 26 anni, è stato acquistato per 12 milioni di euro più 2 di bonus. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che lo aveva seguito fin dai tempi del settore giovanile del Napoli, lo ha definito un talento di grande prospettiva. Gaetano, dal canto suo, ha spiegato di avere già compreso meglio le richieste del nuovo allenatore dopo le prime settimane di preparazione.
Il nuovo ruolo in mezzo al campo
Gaetano è stato impiegato come regista basso nel centrocampo a tre di Sarri. Nell’ultimo test contro lo Schalke 04 ha fornito l’assist per il gol di Scamacca, mostrando segnali di crescita dopo un avvio più complesso. «Il mister mi ha dato subito le indicazioni giuste», ha spiegato il centrocampista, sottolineando la capacità dell’allenatore di trasmettere il proprio metodo e di dare ritmo alla squadra.
Il calciatore ha descritto anche la differenza rispetto all’esperienza vissuta a Cagliari. In Sardegna era più spesso chiamato a seguire direttamente l’avversario, mentre nel nuovo sistema deve mantenere equilibrio, compattezza e una posizione più avanzata. Il passaggio al ruolo di regista è arrivato dopo una carriera iniziata da attaccante al Napoli e proseguita da trequartista, prima della trasformazione operata da Davide Pisacane a Cagliari.
La nuova posizione richiede maggiore attenzione alla fase di copertura, ma Gaetano non ha rinunciato alle proprie caratteristiche offensive. Il numero 70, scelto in omaggio all’anno di nascita del padre, ha spiegato che potrà ancora cercare il gol soprattutto con conclusioni dalla distanza. L’estro maturato negli anni precedenti, ha aggiunto, resta parte del suo modo di giocare anche in mezzo al campo.
La concorrenza e l’obiettivo azzurro
Nel centrocampo dell’Atalanta il nuovo arrivato sta lavorando insieme a Ederson e Samardzic, indicati come mezzali titolari, oltre a de Roon e Pasalic. Gaetano ha evidenziato le diverse qualità dei compagni e la necessità di un periodo di lavoro per trovare la migliore intesa. «Ci vorranno un po’ di mesi per stare bene insieme», ha detto.
Dopo le prime uscite, il centrocampista ha ammesso di avere avvertito la pressione legata alle aspettative dell’ambiente. L’obiettivo, però, è lasciarsi alle spalle le difficoltà iniziali: «Ho fatto un po’ di fatica all’inizio ad ambientarmi, ma adesso stiamo già lavorando bene». Gaetano si è trasferito a Bergamo con la moglie Maria e i figli Carmela Pia e Mattia.
Tra gli obiettivi personali resta anche la Nazionale. Il giocatore ha spiegato di pensare alla convocazione e di considerarla una possibile conseguenza del rendimento con il club. «Facendo bene può arrivare una chiamata e sarebbe bellissimo», ha dichiarato, collegando l’eventuale approdo in azzurro al percorso che sta iniziando con l’Atalanta.