Omaggio al presidente

Intitolato l’auditorium a Gianfranco Bonacina

La Bcc Carate e Treviglio celebra la memoria del suo storico presidente scomparso.

Intitolato l’auditorium a Gianfranco Bonacina

Lunedì 27 luglio, la Bcc Carate e Treviglio intitolerà l’auditorium della sede di Treviglio a Gianfranco Bonacina, storico presidente della Cassa rurale recentemente scomparso. La cerimonia avrà luogo alle 19.30 nell’auditorium delle ex Canossiane, situato in via Carlo Carcano 15. Questo evento rappresenta un momento di memoria e riconoscenza nei confronti di una figura simbolo del credito cooperativo e protagonista della storia economica e sociale della città.

Bonacina, scomparso a novembre all’età di 83 anni, ha dedicato gran parte della sua vita alla Cassa rurale. Originario di Castel Cerreto, dopo il diploma in ragioneria nel 1961 e una prima esperienza lavorativa alla Same, nel 1970 è entrato nel movimento del credito cooperativo, chiamato dalla Federazione lombarda delle Bcc. Quattro anni più tardi, è approdato alla Cassa rurale di Treviglio, dove ha iniziato a dirigere la segreteria generale, un primo passo che lo ha portato nel 1982 alla responsabilità di una filiale e nel 1990 alla direzione generale dell’istituto.

Crescita e iniziative

Nel 2004, Bonacina è stato eletto presidente dall’assemblea dei soci, incarico che ha mantenuto fino al 2014, raccogliendo il testimone di Alfredo Ferri. Durante il suo mandato, ha accelerato la crescita della banca, che nel 2009, dopo la fusione con la Bcc di Offanengo, ha raggiunto 50 sportelli e 20 mila soci. In quegli anni, si è fatto promotore di importanti iniziative per Treviglio, tra cui la creazione della sede distaccata dell’Università di Bergamo con il corso di Economia e commercio.

La sua gestione si è contraddistinta per una visione del credito cooperativo basata sulla vicinanza alle persone, sul sostegno all’economia locale e sulla crescita delle comunità. Valori che la Bcc Carate e Treviglio, nata nel 2024 dalla fusione tra la Cassa rurale e la banca brianzola, continua a considerare un’importante eredità.

«Intitolare il nostro auditorium a Gianfranco Bonacina significa voler custodire una memoria che continua a parlare al nostro presente», ha commentato il presidente Ruggero Redaelli. «Bonacina ha saputo interpretare il credito cooperativo come uno strumento di crescita condivisa, mettendo sempre al centro le persone e le comunità. Con questo gesto vogliamo ricordare non solo il grande rappresentante di Bcc, ma soprattutto l’uomo che ha testimoniato con coerenza i valori della cooperazione, del servizio e del bene comune, consegnandoli alle generazioni future come patrimonio vivo della nostra banca.»