Cinema bergamasco

Tre film a Venezia per Andrea Benjamin Manenti, verso la regia

Il direttore della fotografia, 35 anni, ha lavorato con Acquarone, Scalera e Foglietta: ora prepara un lungometraggio tra Milano e Manila.

Tre film a Venezia per Andrea Benjamin Manenti, verso la regia

Andrea Benjamin Manenti, 35 anni, originario di Treviglio, ha partecipato all’83ª Mostra del Cinema di Venezia con tre opere. Il direttore della fotografia ha firmato le immagini di due cortometraggi, Angelo azzurro e Puca, e di Una storia, esordio alla regia dell’attrice Anna Foglietta. Un percorso professionale che lo ha portato a confrontarsi con autori e interpreti già affermati, senza però considerare questo passaggio come un punto di arrivo.

Diplomato al Liceo artistico di Bergamo, Manenti ha raccontato il proprio percorso e le difficoltà incontrate all’inizio della carriera. I genitori, ha spiegato, erano inizialmente scettici davanti alla scelta di dedicarsi al cinema, un settore che richiede tempo e nel quale l’esordio può arrivare anche dopo i quarant’anni. La Mostra di Venezia ha rappresentato un passaggio importante anche sul piano familiare: la madre, di origine filippina e scomparsa negli ultimi anni, aveva fatto in tempo ad accompagnarlo alla presentazione di alcuni cortometraggi.

Le immagini dei tre film

Nel corto generazionale Angelo azzurro, diretto da Tommaso Acquarone e presentato nel concorso Orizzonti Cortometraggi, la fotografia segue da vicino i giovani protagonisti attraverso l’uso della macchina a mano. Per Puca, di Sara Scalera, in gara alla Settimana della Critica, la scelta è stata invece quella di girare in pellicola, con l’obiettivo di restituire l’atmosfera di un paese della Calabria durante l’ora della siesta.

Il terzo progetto è Una storia, diretto da Anna Foglietta e arrivato in sala dopo il passaggio a Orizzonti. Nel film, la fotografia accompagna una vicenda drammatica ambientata in spazi domestici e centrata sui rapporti tra i personaggi interpretati da Guido Caprino e Alba Rohrwacher. Manenti ha descritto il lavoro con la regista come un’esperienza fondata sulla collaborazione tra professionisti affermati e nuove leve.

Il progetto per il debutto alla regia

Dopo aver osservato da vicino l’avvio dei lavori di altri registi, Manenti si prepara a compiere il passo successivo. Il progetto è un lungometraggio di commedia familiare, ambientato durante una veglia funebre, con riprese previste tra Milano e Manila. Il titolo provvisorio è I Have to Fuck Before the World Ends. Il direttore della fotografia ha già effettuato alcuni sopralluoghi nelle Filippine, Paese legato alla sua storia familiare: la madre era arrivata in Italia al seguito di un corpo di ballo e si era poi stabilita a Bergamo.