Il nuovo centro per l’impiego di Treviglio, realizzato nella storica ex caserma austro-ungarica di via Visconti, sta affrontando seri problemi strutturali. I recenti temporali hanno infatti portato a infiltrazioni d’acqua dal tetto e dai lucernari, come documentato in alcuni video girati durante i forti acquazzoni di fine luglio. Questa situazione rappresenta solo l’ultimo di una serie di problemi che i dipendenti hanno dovuto affrontare dal momento dell’apertura, avvenuta il 22 aprile 2023.
L’edificio, ristrutturato grazie a un investimento superiore a 3 milioni di euro, di cui 2,5 milioni provenienti da fondi del PNRR, ha visto il suo avvio complicato da vari inconvenienti. A pochi giorni dall’inaugurazione, già il 16 aprile, un classe impiegato ha subito un attacco asmatico, attribuibile alle polveri di cantiere ancora presenti. Il problema respiratorio non è stato isolato, essendo verificato anche in un’altra impiegata durante il giorno di apertura.
Disagi e misure correttive
Oltre alla polvere, i dipendenti hanno segnalato la presenza di scorpioni e zecche all’interno della nuova sede, oltre a travi sporche di guano. La prima ondata di caldo a giugno ha ulteriormente reso evidente che l’impianto di condizionamento, in particolare al secondo piano, fosse inadeguato.
Per tutelare i lavoratori, il sindacato Csa-Ral ha inviato due lettere di protesto. Da parte della Provincia, responsabile della struttura, si è parlato di «piccoli inconvenienti tenuti sotto controllo» e di una situazione considerata «normalissima per un edificio storico». A seguito delle segnalazioni, sono state disposte disinfestazioni e pulizie straordinarie nei giorni 3 e 10 luglio. Tuttavia, il maltempo del 15 luglio ha reso imperativo un altro intervento, dato che il numero delle infiltrazioni era aumentato significativamente.
Un sopralluogo effettuato il 23 luglio dai responsabili della sicurezza e salute sul lavoro ha confermato la presenza di polvere negli uffici e umidità al piano interrato e al piano terra, oltre a problemi con l’ascensore. Si sono riscontrate anche lacune nell’impianto di climatizzazione e nella copertura delle finestre e dei lucernari. In risposta, la Provincia ha autorizzato il smart working per i due dipendenti affetti da problemi respiratori fino a settembre.
Il sindacato Csa-Ral ha già manifestato l’intenzione di monitorare la situazione, fissando un termine entro il fine settembre per la risoluzione delle problematiche. In caso contrario, non esiterà a prendere ulteriori provvedimenti a tutela dei lavoratori.