È stata completata la prima fase di demolizione della ex centrale Reggiani, un’area di circa 99mila metri quadri a Bergamo, che sarà trasformata in un mix di spazi residenziali e commerciali. Il progetto, frutto di un accordo tra il Gruppo Manzi e Crs Impianti, prevede la realizzazione di appartamenti, negozi di vicinato e l’adeguamento degli spazi industriali entro il 2029.
Recentemente, i residenti hanno potuto godere di una vista rinnovata grazie alle demolizioni che hanno aperto la vista sull’area. Le ruspe, attive dopo anni di degrado, sono simbolo di un cambiamento significativo che interesserà non solo la zona, ma anche l’intera città. Un elemento architettonico distintivo dell’ex stabilimento, il shed, presenta un design innovativo con il rivestimento in alluminio nervato e le vetrate a dente di sega, studiato per ottimizzare l’illuminazione naturale.
Progetto per la comunità
Il patron di Crs Impianti, Stefano Civettini, ha espresso entusiasmo per il progetto, sottolineando l’importanza della nuova sede per l’azienda, che con oltre 400 dipendenti sta cercando di espandersi. Dopo una serie di tentativi falliti in altre località, la scoperta di questa area ha rappresentato un’opportunità imperdibile per l’azienda.
Il progetto prevede che la parte dedicata a Civettini rimanga di uso industriale, mentre la porzione restante sarà destinata a residenziale. La proposta include la collaborazione con l’architetto giapponese Tadao Ando, che contribuirà a integrare la storicità con nuove funzioni, come la creazione di un centro eventi nella centrale termica e il consolidamento dell’iconica ciminiera. Questo spazio sarà concepito come un punto d’incontro con il territorio, capace di accogliere 300 persone per eventi aziendali e iniziative comunali.