Medio Oriente

Protesta contro Israele alla vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv

Scritta luminosa sull’arena, mobilitazione prevista il 20 agosto e controlli agli ingressi per i sostenitori ospiti.

Protesta contro Israele alla vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv

La scritta luminosa Boycott Israel è comparsa sulle pareti esterne della New Balance Arena alla vigilia della partita di andata dei playoff di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. L’iniziativa è stata rivendicata dall’Equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla, che l’ha definita un gesto di luce contro la guerra a Gaza.

Attraverso l’azione, il gruppo ha sostenuto che sia possibile assistere a una partita di calcio senza accettare la normalizzazione della violenza. La Global Sumud Flotilla ha rilanciato la richiesta di boicottaggio di Israele, descrivendola come una necessità umanitaria e un dovere morale nei confronti del popolo palestinese. Nel messaggio diffuso dopo la proiezione, l’organizzazione ha contestato anche gli accordi commerciali e i rapporti internazionali con Israele.

Le richieste alle istituzioni

Gli autori della protesta chiedono al governo italiano la cancellazione definitiva del memorandum d’intesa tra Italia e Israele sulla cooperazione militare e una limitazione degli accordi commerciali in essere. All’Uefa viene chiesta invece la sospensione delle squadre israeliane dalle competizioni sportive. L’appello è rivolto anche alle aziende bergamasche, invitate a interrompere rapporti e attività con Israele e a orientarsi verso quella che il gruppo definisce un’economia di pace.

La mobilitazione proseguirà il 20 agosto alle 18, quando la Rete per la Palestina Bergamo ha convocato un presidio in via Alberto Pitentino 11, a circa due ore e mezza dall’inizio dell’incontro. Alla manifestazione, promossa con lo slogan Show Hapoel the red card — Fuori il sionismo dallo sport, ha annunciato la propria adesione anche Usb Bergamo. Il sindacato ha fatto sapere che sarà nuovamente in piazza al fianco del popolo palestinese.

Le misure per la partita

Per l’incontro sono attesi a Bergamo circa mille tifosi israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. Il dispositivo di sicurezza sarà quello già adottato per i principali appuntamenti europei ospitati in città ed è stato esaminato prima in un tavolo tecnico in Questura e poi dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in Prefettura.

I sostenitori della squadra ospite non saranno accolti a piazzale Alpini, attualmente chiuso, ma al Campo Utili di via Baioni, struttura più vicina allo stadio. Particolare attenzione sarà riservata ai materiali introdotti sugli spalti: alla New Balance Arena non sarà consentito portare bandiere palestinesi e agli ingressi sono previsti controlli sugli striscioni. Le modalità definitive saranno concordate con la delegazione Uefa prima del calcio d’inizio. Non saranno ammesse bandiere ritenute provocatorie, con l’obiettivo indicato dalle autorità di mantenere una situazione di ordine e serenità durante la partita.