Crisi urbana

Negozi di vicinato, persi 1.266 esercizi in sei anni

Confesercenti sostiene una proposta popolare con incentivi e semplificazioni contro la desertificazione.

Negozi di vicinato, persi 1.266 esercizi in sei anni

I negozi di vicinato sono sempre più in difficoltà, con ripercussioni sull’economia locale, sui servizi e sulla vita delle comunità. Tra il 2019 e il 2025, nella provincia di Bergamo sono scomparse 1.266 imprese del commercio al dettaglio, pari a una riduzione del 12,8%. La contrazione ha comportato, secondo le stime riportate da Confesercenti Bergamo, una perdita di ricchezza sul territorio pari a 190 milioni di euro.

Nel solo capoluogo il calo ha riguardato 176 attività commerciali: gli esercizi sono passati da 1.645 a 1.469, con una diminuzione del 10,7%. Alla riduzione delle imprese si aggiunge quella degli addetti indipendenti, diminuiti del 16,6% nello stesso periodo. Per Confesercenti, i dati descrivono una situazione preoccupante e il rischio di una progressiva desertificazione commerciale.

La proposta sulle zone di prossimità

In questo contesto, Confesercenti Bergamo ha annunciato la partecipazione alle Giornate nazionali del 9 e 10 settembre, promosse per sostenere la legge di iniziativa popolare Misure per la rigenerazione urbana dei servizi di prossimità. L’obiettivo è raccogliere e superare le 50.000 firme necessarie per portare la proposta all’esame del Parlamento.

Il progetto prevede l’istituzione delle ZESpro, le Zone Economiche Speciali di Prossimità. La proposta punta a introdurre incentivi fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative per rafforzare negozi, botteghe, pubblici esercizi e mercati. Queste attività vengono indicate come presidi di socialità, sicurezza e accessibilità nei quartieri, oltre che come elementi capaci di contenere gli spostamenti e l’impatto ambientale.

Dove firmare

A Bergamo sarà possibile firmare dal 9 settembre nella sede di Confesercenti, in via Guido Galli 8. Sono inoltre previsti banchetti il 9 settembre al mercato di Lecco, dalle 9 alle 12, il 10 al mercato di Dalmine, sempre dalle 9 alle 12, e il 14 al mercato di Clusone. Altre occasioni sono fissate per il 20 settembre a Borgo Palazzo, durante la festa del borgo, e il 25 allo Street Food di Treviglio.

La sottoscrizione sarà disponibile anche online fino alla fine di ottobre, attraverso il link dedicato. Il presidente di Confesercenti Bergamo, Antonio Terzi, ha definito la difesa del commercio di prossimità una scelta legata al modello di città del futuro. Terzi ha inoltre ringraziato le amministrazioni e i rappresentanti locali che stanno sostenendo l’iniziativa, sottolineando il carattere trasversale della questione e il suo legame con la qualità della vita delle comunità.