Fabio Acquaroli ha pubblicato un nuovo video per chiedere scusa dopo aver bruciato la maglia di Marten de Roon, ex capitano dell’Atalanta. Il gesto, compiuto nei giorni precedenti alla sfida tra Roma e Atalanta, aveva suscitato numerose reazioni tra i sostenitori nerazzurri.
La maglia era stata acquistata da Acquaroli per 2 mila euro durante un’asta benefica destinata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. L’imprenditore l’aveva poi sistemata sopra le fiamme, manifestando così il proprio risentimento per la scelta del giocatore olandese di lasciare Bergamo per trasferirsi alla Roma guidata dall’ex tecnico Gian Piero Gasperini.
Il nuovo messaggio
Nel filmato più recente, Acquaroli riconosce che le maglie non si bruciano e rivolge le proprie scuse agli atalantini. Il protagonista della vicenda ammette inoltre di voler chiedere perdono anche a de Roon e alla sua famiglia, ricordando il rapporto personale che aveva costruito con il calciatore, considerato in passato un suo idolo.
Nel video l’imprenditore afferma di sperare di poter stringere la mano a de Roon quando il giocatore tornerà a Bergamo. Allo stesso tempo, precisa di non aver cambiato opinione sul calciatore e sul significato del suo trasferimento, mantenendo quindi una posizione critica nonostante le scuse.
Una goliardata diventata caso
Acquaroli ha spiegato che il primo filmato era stato realizzato in modo casalingo e pensato soltanto per i propri amici. La diffusione del contenuto aveva però trasformato quella che lui definisce una goliardata in un episodio capace di alimentare polemiche tra i tifosi dell’Atalanta.
La vicenda si era intrecciata anche con la partita disputata all’Olimpico tra Roma e Atalanta, vinta dai giallorossi 2-1 in rimonta nei minuti di recupero. Al centro del caso resta il contrasto tra il valore benefico della maglia, acquistata per sostenere l’ospedale bergamasco, e la decisione di distruggerla come forma di protesta nei confronti dell’ex capitano.