Ida Tentorio, consigliera di Fratelli d’Italia, ha presentato una relazione di trenta pagine con cui contesta il piano di sviluppo dello scalo di Orio al Serio, gestito da Sacbo. Al centro del documento ci sono la carenza di dati verificabili e la necessità di valutare con maggiore precisione le conseguenze ambientali, acustiche ed economiche dell’espansione prevista.
Il piano punta a portare il traffico dagli attuali 17 milioni a circa 25 milioni di passeggeri. Secondo Tentorio, però, questo obiettivo non può essere considerato inevitabile senza dimostrare prima la compatibilità dell’aumento con i limiti di sostenibilità. Tra le domande poste nella relazione figurano quelle sulle opere di mitigazione già realizzate, sugli anni di esecuzione e sul numero di residenti, suddivisi per Comune, che pur risultando eligibili non avrebbero beneficiato di interventi.
Rumore e operatività notturna
Una parte rilevante delle osservazioni riguarda l’impatto acustico, che nel piano Sacbo sarebbe affrontato, secondo la consigliera, in modo marginale e generico. La relazione chiede di indicare i livelli attuali di rumore in decibel, di stimare gli effetti del passaggio a 25 milioni di passeggeri e di chiarire la compatibilità del traffico con i piani di zonizzazione acustica.
Particolare attenzione è riservata alla chiusura notturna dello scalo. Tentorio chiede di verificare il rispetto del limite delle 23, di valutare un eventuale anticipo alle 22 e di spiegare come il previsto raddoppio del traffico cargo, in larga parte concentrato durante la notte, possa conciliarsi con l’obiettivo di ridurre i voli nelle ore notturne. Nel documento viene inoltre sollecitato un impegno preciso sulla riduzione del rumore, con l’indicazione delle aree interessate e dei tempi necessari.
Flotta, emissioni e consumi
Un altro capitolo riguarda l’annunciato rinnovamento della flotta Ryanair, con circa 300 aerei nuovi e meno rumorosi. La consigliera chiede di sapere quanti velivoli siano già effettivamente operativi, distinguendo gli aeromobili nuovi da quelli più datati, e di misurare il rumore reale durante i decolli nelle zone di Campagnola e Colognola.
Secondo l’analisi, i grafici del piano potrebbero indicare che il ricambio della flotta avverrà più lentamente rispetto a quanto comunicato. In questo scenario, osserva Tentorio, il beneficio acustico dei nuovi aerei potrebbe essere annullato dall’aumento del numero dei voli. La relazione chiede inoltre informazioni sulle polveri sottili e sugli altri inquinanti oltre alla CO2, sul consumo annuo di cherosene nei cieli di Bergamo e sull’impiego del carburante sostenibile, compresi fornitori, quantità utilizzate e obiettivi futuri.
Nel documento vengono infine richieste valutazioni sull’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita delle opere e sulle emissioni legate a parcheggi, edifici, hangar, ferrovia e incremento degli aeromobili. La posizione espressa è che il confronto pubblico debba basarsi su elementi misurabili e comparabili, evitando che la crescita del traffico venga presentata senza un esame completo delle alternative, compresa l’ipotesi di mantenere l’aeroporto ai livelli attuali o di subordinare l’espansione al rispetto di vincoli ambientali e acustici.
La relazione è stata diffusa l’11 settembre 2026 e rappresenta una presa di posizione critica nei confronti del piano di Sacbo. Le richieste avanzate mirano a ottenere un quadro più dettagliato degli effetti dello sviluppo previsto sul territorio e sui residenti interessati.