Appuntamento musicale

A Bergamo il dialogo tra organo e flauto sulle musiche da film

Martedì 29 settembre, nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux, saranno proposti brani di Bach, Morricone, Rota, Zimmer e Piazzolla.

A Bergamo il dialogo tra organo e flauto sulle musiche da film

È in programma martedì 29 settembre alle 20.45, nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux a Bergamo, il concerto Barocco in technicolor – Primi piani su musiche del Settecento e per film. L’appuntamento si terrà in via Giulio Crescenzi 65/I, nella zona di Conca Fiorita, nell’ambito delle feste patronali.

La serata sarà dedicata al confronto tra organo e flauto, affidati rispettivamente a Roberto Olzer e Marco Rainelli. La direzione artistica è di Alessandro Bottelli, ideatore e promotore del progetto. L’ingresso sarà libero; per informazioni è disponibile il numero 3885863106.

Dal repertorio barocco alle colonne sonore

Il programma alternerà brani del Settecento e musiche composte per il cinema, senza seguire un ordine cronologico. Tra gli autori del repertorio barocco figurano Johann Sebastian Bach, Carl Philipp Emanuel Bach e Francesco Maria Veracini, del quale sarà eseguita la Sonata prima in Fa maggiore.

Tra i brani in programma c’è anche la Sonata in sol minore BWV 1020, tradizionalmente inserita nel catalogo di Johann Sebastian Bach ma attribuita dalla critica moderna con maggiore probabilità al figlio Carl Philipp Emanuel. La composizione, destinata a uno strumento melodico e a una tastiera obbligata, prevede un dialogo paritario tra le due parti e segue lo schema Allegro-Adagio-Allegro.

Le musiche per il cinema

La seconda parte dell’itinerario musicale proporrà alcune colonne sonore del Novecento e degli anni più recenti. Saranno eseguite pagine di Ennio Morricone, tra cui quelle di Nuovo Cinema Paradiso e Gabriel’s Oboe, di Nino Rota, con musiche legate a La strada, Giulietta e Romeo, Amarcord e Otto e 1/2, oltre a composizioni di Hans Zimmer e Vangelis.

Il programma comprende anche Oblivion e Libertango di Astor Piazzolla, autore che ha unito elementi della tradizione popolare, della musica colta e dell’improvvisazione. È previsto inoltre un momento dedicato a Dolce sentire di Riz Ortolani, melodia legata alla spiritualità di San Francesco, insieme a un richiamo alla tradizione popolare mariana.

Secondo Roberto Olzer, il repertorio barocco e le colonne sonore condividono una capacità evocativa che permette di suscitare immagini nell’ascoltatore. L’esecuzione nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux offrirà inoltre l’occasione di presentare l’organo in una dimensione concertistica, oltre la sua consueta funzione liturgica.