L’Atalanta ha superato il Venezia 3-1 a Bergamo, tornando al successo dopo 42 giorni. La partita ha offerto diversi spunti, dal rendimento di Nicola Krstovic all’espulsione di Elmas, fino alla composizione delle due rose e alle scelte tattiche di Maurizio Sarri.
Krstovic, rendimento e partecipazione
Nicola Krstovic è stato tra i protagonisti della gara. Il centravanti montenegrino, scelto da Sarri per la capacità di attaccare la profondità e partecipare al pressing, ha segnato due gol e servito un assist. Ha inoltre chiuso al terzo posto della squadra per chilometri percorsi, un dato significativo considerando il ruolo offensivo.
La prestazione non è stata priva di errori: nella parte finale Krstovic è calato e ha avuto almeno altre due occasioni per segnare. Il suo atteggiamento, però, è stato apprezzato per la partecipazione e l’intensità. Le geometrie e la qualità del gioco potranno ancora crescere, ma il contributo del centravanti ha rappresentato uno degli elementi più positivi del successo nerazzurro.
Il Venezia senza italiani in campo
Un altro dato emerso dalla partita riguarda la composizione del Venezia. I sedici giocatori utilizzati dalla squadra ospite appartenevano a 15 nazionalità diverse e nessun italiano è entrato in campo. Nell’undici iniziale erano rappresentate Serbia, Marocco, Brasile, Argentina, Francia, Spagna, Svizzera, Croazia, Portogallo, Nigeria ed Ecuador. I cinque cambi hanno aggiunto due belgi, oltre a calciatori provenienti da Islanda, Germania e Kosovo.
Considerando i 26 giocatori inseriti in distinta, gli italiani del Venezia erano soltanto quattro, tra cui l’ex atalantino Panada. Anche l’Atalanta presentava una rosa internazionale, ma con quattro italiani impiegati e altri otto in panchina su 23 convocati. Il confronto ha riportato l’attenzione sulla trasformazione sempre più globale delle squadre di Serie A.
Il cartellino rosso a Elmas
Nel finale, al 44’ della ripresa, Elmas è stato espulso per un intervento pericoloso su Helgason. Il centrocampista macedone è entrato con il piede a martello sullo stinco dell’avversario, in una zona centrale del campo e senza che l’azione presentasse particolari rischi.
L’arbitro, che dalla sua posizione non aveva visto chiaramente il contatto, è stato richiamato al monitor e ha modificato la decisione iniziale, trasformando il cartellino giallo in rosso. L’intervento non è stato ritenuto volontario, ma la scelta è stata giudicata grave per un giocatore della sua esperienza.
Il risultato ha comunque rilanciato la squadra di Sarri, che si è portata a due punti da Juventus e Como, nella parte sinistra della classifica. La vittoria è arrivata dopo una prima mezz’ora particolarmente convincente e rappresenta il settimo successo dell’Atalanta nelle otto sfide di Serie A disputate finora contro il Venezia.