Si è conclusa a Bergamo la ventiquattresima edizione di BergamoScienza, il festival dedicato alla divulgazione scientifica. Nel corso degli undici giorni della manifestazione, il programma ha proposto oltre 200 eventi, 21 spettacoli e numerosi incontri con ospiti internazionali, richiamando complessivamente più di 400 mila partecipanti.
Il tema scelto per l’edizione è stato quello delle convergenze, intese come incontro tra discipline, conoscenze e culture differenti. Secondo Andrea Moltrasio, presidente della Fondazione BergamoScienza, il festival ha riunito la comunità attorno alle grandi domande della scienza contemporanea e alla volontà di comprendere meglio il presente. L’organizzazione ha sottolineato che, nonostante una durata ridotta rispetto alle precedenti due settimane, il pubblico giornaliero è aumentato del 45 per cento.
Gli ospiti e il rapporto con l’arte
Agli appuntamenti hanno partecipato 86 relatori, tra divulgatori e studiosi di livello internazionale. Tra gli ospiti citati figurano Francis Halzen, intervenuto il 4 ottobre, pochi giorni prima dell’annuncio del Premio Nobel per la fisica, e Susumu Kitagawa, indicato nel testo come Nobel per la Chimica 2025. Kitagawa ha illustrato le applicazioni delle cosiddette spugne molecolari, materiali metallorganici dotati di cavità in grado di catturare l’anidride carbonica e contribuire alla purificazione dell’acqua.
Il programma non si è limitato alle conferenze. Il rapporto tra scienza e arte ha rappresentato uno degli assi della manifestazione, attraverso spettacoli, concerti e proiezioni. I 21 appuntamenti artistici e teatrali hanno coinvolto 5.420 persone. L’apertura è stata affidata a Luca Perri con Star Wars tra musica e scienza, ospitato al Teatro Donizetti e accompagnato dalle musiche di John Williams eseguite dall’Orchestra sinfonica di Milano, diretta da Jacopo Brusa.
Il coinvolgimento delle scuole
Musica contemporanea e divulgazione sono state al centro anche della ventesima edizione di Contaminazioni contemporanee, festival ideato da Alessandro Bettonagli. Il progetto ha affiancato linguaggi scientifici e artistici, proponendo al pubblico occasioni di confronto tra ambiti apparentemente distanti.
Una parte rilevante delle attività ha riguardato il mondo scolastico. Il Comitato Scuole della fondazione, presieduto da Raffaella Ravasio, ha coinvolto 74 istituti e 2.700 studenti e studentesse. Alla realizzazione del festival hanno contribuito inoltre oltre 130 volontari, insieme alle istituzioni partner, ai sostenitori e ai partecipanti. Le conferenze dell’edizione saranno successivamente rese disponibili sul canale YouTube ufficiale della manifestazione.