Fondi regionali

Ikaros, corsi fermi e stipendi arretrati: studenti in attesa

Alla JobsAcademy gli esami slittano a dicembre, mentre il sindacato chiede risposte sul futuro dell’istituto

Ikaros, corsi fermi e stipendi arretrati: studenti in attesa

La vicenda delle scuole legate a Daniele Nembrini continua a ripercuotersi su insegnanti e studenti. Dopo l’arresto dell’imprenditore, posto ai domiciliari, le difficoltà delle realtà formative da lui gestite sono emerse attraverso le denunce dei lavoratori e le richieste di chiarimento rivolte alla Regione. Il caso riguarda gli istituti professionali di Ikaros e l’istituto tecnico superiore JobsAcademy, con sedi tra la provincia di Bergamo, Buccinasco, Cernusco sul Naviglio e Milano.

Nelle scuole Ikaros di Calcio e Grumello, oggi escluse dall’accreditamento insieme alle sedi di Buccinasco e Cernusco, le lezioni sono ripartite dopo il subentro di altre società. Una parte degli arretrati è stata pagata in primavera grazie a circa un milione e mezzo di euro distribuito dalla Regione per conto dell’ente. Restano però da corrispondere il trattamento di fine rapporto, le ferie e gli stipendi di giugno e luglio, mesi nei quali gli insegnanti hanno garantito la presenza per gli esami.

Le denunce dei lavoratori

La NiDil Cgil segnala inoltre che l’agenzia interinale Sol sarebbe rimasta esclusa dai pagamenti per oltre due milioni di euro. Secondo Francesco Chiesa, molti docenti erano assunti tramite l’agenzia, una modalità definita anomala dal sindacato. Per Ikaros è stata avviata un’azione di recupero crediti e gli avvocati stanno raccogliendo la documentazione necessaria.

Una situazione ancora più incerta riguarda la JobsAcademy, che conta circa mille iscritti ogni anno tra l’abbazia di San Paolo d’Argon e Milano. In questo caso le attività non sono ripartite regolarmente e la Regione non ha ancora interrotto i rapporti con la fondazione. Tra le ipotesi dell’inchiesta figura anche il peculato su fondi regionali. Il sindacato riferisce che numerosi docenti, in gran parte professionisti con contratti di collaborazione, attendono somme anche rilevanti, comprese tra 30 mila e 50 mila euro.

La Cgil ha chiesto un incontro urgente alla Regione e alla fondazione per affrontare le posizioni dei lavoratori, che risultano molto diverse tra loro. Secondo il sindacato, alcune persone avrebbero timore di esporsi e questo renderebbe più difficile ricostruire l’entità complessiva dei problemi.

Esami rinviati e richieste alla Regione

Tra gli studenti coinvolti c’è Gabriele Mascaretti, 20 anni, di Caravaggio, iscritto all’ultimo anno del corso Marketing & Sales. Avrebbe dovuto sostenere gli esami a luglio, ma la prova è stata prima rinviata a settembre e poi ulteriormente spostata a dicembre. Il giovane denuncia l’impossibilità di concludere il percorso e di iniziare a lavorare.

Sul piano politico, il consigliere regionale di Futuro Nazionale Pietro Macconi chiede di sapere quali margini economici possano generare le risorse assegnate agli enti e come venga controllato il loro utilizzo. La richiesta riguarda anche gli accertamenti svolti su Ikaros dal 2022 e le eventuali modifiche al sistema di finanziamento. Al momento, dal Pirellone non è arrivata una replica.

Un’ex insegnante della sede di Buccinasco ha infine descritto condizioni di lavoro difficili: docenti costretti ad acquistare toner e carta, a svolgere attività di segreteria e a occuparsi dei rapporti con le aziende per gli stage. La donna ha riferito anche di aule deteriorate, bagni privi di porte e cavi penzolanti, oltre alla mancata corresponsione delle retribuzioni. Per l’insegnante, le conseguenze della vicenda hanno coinvolto non solo i lavoratori, ma anche i giovani iscritti e il loro percorso formativo.