Trenta minorenni identificati è il bilancio delle manifestazioni studentesche che hanno coinvolto Bergamo e Treviglio nella mattinata di lunedì 19 ottobre. Venticinque ragazzi sono stati accompagnati in Questura a Bergamo, due sono stati identificati al commissariato di Treviglio e altri cinque sono stati fermati dai carabinieri.
Nel capoluogo diversi gruppi di giovani si sono ritrovati dalle 8 in alcune vie del centro, soprattutto nell’area della stazione e di Porta Nuova. Le iniziative sono arrivate dopo le manifestazioni di venerdì, organizzate per protestare contro i tagli alla scuola e per esprimere sostegno alla Palestina. Secondo quanto riferito, i ragazzi scesi in strada lunedì non apparterrebbero alle reti organizzate che avevano promosso il corteo precedente.
Presidi delle forze dell’ordine
In centro erano presenti diverse centinaia di studenti. Per presidiare le zone più sensibili sono intervenuti Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, anche con reparti in assetto antisommossa. Alcuni negozi hanno tenuto abbassate le serrande per il timore di danneggiamenti. Durante la manifestazione sono state lanciate bottiglie, petardi e altri oggetti, oltre a cestini e sacchi dell’immondizia.
Nel corso dei controlli, alcuni partecipanti sono stati trovati in possesso di passamontagna e maschere, ritenuti utilizzabili per nascondere il volto. In città era inoltre previsto un nuovo presidio alle 15. Gli episodi si sono verificati a pochi giorni dalla giornata di venerdì, conclusa con due arresti e la denuncia di sei minorenni, tra cui uno di età inferiore ai 14 anni. Per i due arrestati era previsto il giudizio direttissimo.
La situazione a Treviglio
Manifestazioni si sono svolte anche a Treviglio, con il coinvolgimento di studenti degli istituti superiori Oberdan, Archimede, Zenale e Simone Weil. All’Oberdan alcuni ragazzi erano entrati nell’edificio prima della chiusura delle scuole. Il corteo si è poi diretto verso il centro cittadino tra slogan, fumogeni e il lancio di alcuni petardi.
Due minorenni sono stati accompagnati negli uffici di polizia per gli accertamenti relativi al danneggiamento del vetro di un’automobile e a un furto commesso all’interno del supermercato Coop. Per entrambi gli episodi è scattata la denuncia. I plessi scolastici sono rimasti chiusi e i genitori hanno raggiunto le sedi per riportare a casa i figli che non avevano partecipato alle manifestazioni.