Dall’inizio della stagione, attorno all’Atalanta si ripete l’invito ad avere pazienza. Un atteggiamento condiviso da una parte della tifoseria, ma che ora sembra vicino al limite. Anche la trasferta di Amsterdam, affrontata da oltre 2.000 sostenitori nerazzurri, è diventata il simbolo della disponibilità mostrata dai tifosi nonostante uno spettacolo in campo giudicato deludente.
Le spiegazioni dell’allenatore
Il tema della pazienza riguarda anche le parole dell’allenatore Sarri, che da mesi analizza le prestazioni della squadra individuando, a seconda delle partite, segnali di crescita o passi indietro. La percezione prevalente tra i sostenitori, però, è diversa: secondo questa lettura, l’Atalanta offrirebbe con continuità un gioco poco convincente, senza progressi sufficienti a giustificare l’attesa.
Il commento si concentra proprio sul contrasto tra le valutazioni dello staff tecnico e quelle del pubblico. La pazienza, considerata una virtù, viene descritta come la condizione necessaria per aspettare una svolta. Ma finora, nel rendimento della formazione nerazzurra, non sarebbero emersi elementi paragonabili ai tesori nascosti nella prosa dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, richiamato nel testo come esempio di un’opera complessa che richiede tempo prima di essere apprezzata.
Una sfida già decisiva
Il gioco dell’Atalanta viene invece associato a una sensazione di torpore e smarrimento. I giocatori, secondo la critica rivolta alla squadra, sembrano muoversi senza un preciso costrutto, scambiandosi il pallone soprattutto per liberarsene rapidamente. Il paragone con la malattia del sonno viene utilizzato in senso figurato per descrivere una condizione collettiva di scarsa reattività.
Il prossimo appuntamento assume così un peso particolare. La sfida contro il Frosinone viene presentata come un passaggio decisivo anche perché gli avversari precedono l’Atalanta in classifica. Una sconfitta, secondo l’analisi, aprirebbe ufficialmente la crisi e potrebbe far venire meno anche la pazienza dei sostenitori, finora disposti ad attendere un’inversione di rotta.