Geopolitica

A Bergamo Cingolani premiato per l’autonomia dell’Europa

Energia, difesa e tecnologia al centro dell’incontro con Gori, Carnevali e Zambonelli

A Bergamo Cingolani premiato per l’autonomia dell’Europa

Roberto Cingolani, ex ministro della Transizione ecologica nel governo Draghi, ha ricevuto il primo Premio Sarà durante la 12ª edizione del Festival del Sarà, ospitata ad Astino, a Bergamo, nella sede del Ciid, il Copenhagen Institute of Interaction Design. Il riconoscimento è stato assegnato per l’impegno sostenuto dall’ex ministro sul tema dell’autonomia e della capacità di un Paese di non dipendere da altri.

Energia e innovazione

La manifestazione, ideata da Antonello Barone, ha dedicato il confronto a geopolitica, difesa, energia e identità. Al centro delle riflessioni la necessità di costruire un’Unione capace di governare le proprie fonti energetiche, le reti e il patrimonio scientifico e tecnologico, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, dalla crisi energetica e dalla crescente competizione internazionale.

Cingolani ha parlato anche delle difficoltà legate alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Secondo l’ex ministro, la rapidità dello sviluppo tecnologico e la circolazione di informazioni imprecise, favorita anche dai social, rendono più difficile valutare i rischi. La priorità, ha sostenuto, dovrebbe essere investire nell’intelligenza naturale e nella formazione, così da mantenere la capacità di governare strumenti progettati dall’uomo.

Per l’ex ministro, l’Unione dovrebbe addestrare i sistemi di intelligenza artificiale su ambiti strategici, tra cui sanità, pubblica amministrazione e difesa, utilizzando dati nazionali da federare poi con quelli dei Paesi vicini. L’obiettivo indicato è rafforzare una base tecnologica comune e ridurre le dipendenze esterne in settori considerati decisivi.

Il dibattito sull’Unione

Al festival è intervenuto anche l’eurodeputato ed ex sindaco Giorgio Gori, che ha riferito dell’accordo politico raggiunto sull’automotive dopo una fase di negoziati. La linea europea resta quella della decarbonizzazione, ma con obiettivi ritenuti meno ambiziosi e con maggiore spazio per tecnologie differenti. Gori ha richiamato inoltre la fragilità dell’Unione sul piano energetico, tecnologico e della difesa.

L’eurodeputato ha indicato nelle energie rinnovabili uno degli strumenti per ridurre progressivamente le dipendenze, dichiarandosi favorevole anche all’energia nucleare come fonte da integrare con le rinnovabili. Nel suo intervento ha affrontato inoltre il sostegno all’Ucraina e il possibile impatto delle prossime elezioni in Francia e Spagna sugli equilibri dell’Unione.

Secondo Gori, una crescita delle forze sovraniste nei due Paesi potrebbe mettere in discussione il progetto europeo e il finanziamento del bilancio comune. Il tema, ha osservato, è legato alla frammentazione dell’Europa, considerata una delle principali debolezze dell’attuale assetto comunitario.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di politica italiana e delle primarie del centrosinistra. Sollecitato da Barone su una possibile candidatura alla guida della coalizione, Gori ha escluso ipotesi nel breve periodo e ha ribadito di aver preferito la presenza di più candidati del Pd in una consultazione a doppio turno.

Il confronto si è infine spostato sulla città con la partecipazione della sindaca Elena Carnevali e del presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli. Carnevali ha indicato l’obiettivo di una Bergamo aperta e accogliente, anche attraverso il ruolo dell’aeroporto, mentre Zambonelli ha sottolineato la necessità di un’Unione più coesa per una realtà economica e sociale come quella bergamasca.