Serie A

Atalanta-Frosinone 4-4: gol, fischi e 43 tiri a Bergamo

Krstovic protagonista con sei reti stagionali; la squadra contestata dalla Nord dopo il triplice fischio

Atalanta-Frosinone 4-4: gol, fischi e 43 tiri a Bergamo

Atalanta-Frosinone è finita 4-4, al termine di una gara caratterizzata da continui ribaltamenti, numerose occasioni e una quantità di conclusioni fuori dall’ordinario. A Bergamo le due squadre hanno chiuso con un pareggio ricco di reti, mentre il pubblico di casa ha accompagnato l’uscita dal campo dei nerazzurri con una lunga serie di fischi.

Il rigore e la giornata di Krstovic

Uno degli episodi più curiosi si è verificato in occasione del rigore assegnato all’Atalanta. Dopo circa due minuti di controllo Var e revisione delle immagini al monitor, l’arbitro Marinelli ha comunicato allo stadio la decisione. Ederson ha preso il pallone che Nikola Krstovic aveva già tra le mani, pronto a calciare dal dischetto, e si è incaricato della battuta, trasformandola nel gol del 2-2.

Dopo l’esultanza, Krstovic ha raggiunto il capitano per complimentarsi con lui con un vistoso gesto di intesa. Il centravanti montenegrino è stato comunque tra i principali protagonisti della partita. Nelle prime otto gare di campionato ha raggiunto quota sei gol e due assist, mentre in Serie A è andato a segno per la terza partita consecutiva. Lo stesso bilancio, sei reti e due assist, viene indicato anche nelle cinque sfide disputate nel 2026 contro squadre neopromosse.

La contestazione e i numeri della gara

Il dato più evidente al termine dell’incontro è stata la reazione della curva Nord. Dopo il triplice fischio, dagli spalti sono arrivati fischi insistenti rivolti all’Atalanta e la richiesta alla squadra di mostrare maggiore carattere. Un atteggiamento diverso rispetto al sostegno garantito per tutta la partita, ma che ha espresso un malcontento netto per il risultato e per l’andamento della prestazione.

Il pareggio è stato accompagnato da numeri insoliti. Le due formazioni hanno totalizzato 43 tiri, con un bilancio di 21-22 nelle conclusioni complessive. I tiri nello specchio sono stati otto per l’Atalanta e undici per il Frosinone, mentre quelli effettuati dall’interno dell’area sono risultati 18-12. La sfida ha così assunto i contorni di una gara estremamente aperta e disordinata, con occasioni da entrambe le parti per gran parte dell’ora di gioco effettivo.

Per il Frosinone il risultato ha un valore particolare anche considerando i precedenti a Bergamo. Nelle quattro gare disputate in precedenza aveva ottenuto soltanto un pareggio, lo 0-0 in Serie B nella stagione 2010-11, e non aveva mai segnato. Questa volta la squadra ciociara ha realizzato quattro gol e ha meritato il punto, mostrando aggressività e coraggio.

La prestazione del Frosinone è stata associata al lavoro del tecnico Massimiliano Alvini, diplomato al Supercorso di Coverciano con una tesi sul calcio di Sarri. L’Atalanta, invece, ha dovuto fare i conti con una partita sfuggita più volte al controllo e con la contestazione finale del proprio pubblico. Il 4-4 lascia entrambe le squadre al centro di una gara spettacolare per il numero di reti, ma segnata anche da evidenti fragilità difensive e da una gestione caotica delle fasi di gioco.