Una studentessa di 16 anni ha denunciato di essere stata molestata alle autolinee di Bergamo. Per il fatto, avvenuto nel pomeriggio nell’area della stazione, i carabinieri hanno arrestato un ragazzo di 18 anni, di origini egiziane, accusato di violenza sessuale. La giovane, residente in un comune dell’hinterland, sarebbe stata soccorsa da due amici e successivamente dai militari della pattuglia di Stezzano, impegnata nel presidio della zona.
L’episodio si sarebbe verificato poco prima delle 18, durante l’orario di maggiore affluenza. Secondo quanto riferito dalla minorenne nella denuncia, la ragazza aveva appena parlato al telefono con un’amica e si stava dirigendo verso la fermata dell’autobus per rientrare a casa dopo la scuola. Prima di raggiungere la pensilina numero 2 sarebbe stata avvicinata dal diciottenne, che le avrebbe chiesto se fosse fidanzata.
La richiesta di aiuto
La studentessa, secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri, non avrebbe dato seguito all’approccio e si sarebbe allontanata verso la fermata. Il ragazzo l’avrebbe seguita, sedendosi accanto a lei e proseguendo con avances sempre più esplicite. Dopo essere stato respinto, l’avrebbe afferrata alle spalle, cingendole la parte alta del busto con un avambraccio, e le avrebbe toccato il seno e il fondoschiena.
La giovane avrebbe reagito urlando e cercando di divincolarsi. Poi avrebbe preso il telefono per chiamare l’amica e chiederle aiuto. L’amica sarebbe arrivata insieme a un altro ragazzo, che avrebbe affrontato il diciottenne. Ne sarebbe nato un parapiglia con spintoni e urla. Secondo la testimonianza della studentessa e dei due amici, l’arrestato avrebbe sostenuto che la ragazza fosse consenziente e avrebbe rivolto insulti in albanese alle persone presenti.
L’arresto e gli accertamenti
La scena ha attirato l’attenzione dei carabinieri, intervenuti poco dopo. Di fronte ai militari, il ragazzo avrebbe tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato. Raccolte le dichiarazioni della minorenne e dei testimoni, i carabinieri hanno informato il sostituto procuratore di turno, Giancarlo Mancusi, che ha disposto l’arresto con l’accusa di violenza sessuale.
Al momento della pubblicazione non era ancora stato fissato l’interrogatorio di convalida, previsto probabilmente per il giorno successivo. Il diciottenne, assistito d’ufficio dall’avvocato Ulisse Plebani, risulta incensurato, senza fissa dimora e con una richiesta di permesso di soggiorno presentata nel 2025 ancora in sospeso. Sarebbe già stato identificato più volte in diverse città del Nord Italia e, secondo quanto riferito, avrebbe fornito quattro alias.