Commemorazione sportiva

Gianfranco Baraldi, il ricordo di Bergamo tra atletica e politica

L’ex mezzofondista gareggiò ai Giochi di Melbourne e Roma, poi ricoprì incarichi nelle amministrazioni municipali orobiche

Gianfranco Baraldi, il ricordo di Bergamo tra atletica e politica

Gianfranco Baraldi, scomparso il 18 giugno a 90 anni, è stato ricordato nella sede del Coni di Milano con un incontro dedicato alla sua vicenda sportiva e istituzionale. L’appuntamento, intitolato Baraldi in corsa, ha ripercorso le tappe della sua carriera da mezzofondista, olimpionico e primatista italiano.

Originario della realtà sportiva e amministrativa di Bergamo, Baraldi avrebbe compiuto 91 anni il 29 settembre. Accanto all’attività agonistica ebbe infatti un lungo percorso nella politica cittadina, ricoprendo anche l’incarico di assessore allo Sport e all’Ambiente nelle giunte guidate dai sindaci Cesare Veneziani e, in precedenza, Galizzi.

Il percorso nell’atletica

Il convegno milanese ha messo in evidenza soprattutto il profilo dell’atleta. Baraldi partecipò ai Giochi olimpici di Melbourne e a quelli di Roma, distinguendosi nelle gare di mezzofondo. Nel corso della carriera conquistò anche diversi primati italiani, risultati che lo resero una figura conosciuta nel panorama dell’atletica nazionale.

A ricordarlo sono stati, tra gli altri, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva e il presidente della Federazione italiana di atletica leggera Stefano Mei. All’incontro hanno partecipato anche Giovanni Malagò, Claudio Pedrazzini, Gianantonio Arnoldi, Claudia Giordani, Daniela Zini e Paoletta Magoni, insieme a diversi campioni del passato.

Il ricordo degli amici

Le vicende sportive di Baraldi sono state raccontate da Vincenzo Pennone e Claudio Gregori, firme storiche dello sport italiano. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Alexandria e dai Cronisti storici dello Sport, realtà impegnate nella realizzazione di incontri dedicati a protagonisti della storia sportiva.

Il ritratto dell’uomo impegnato nelle istituzioni e nello sport è stato affidato a Gianantonio Arnoldi, amico di lunga data. Nel corso della cerimonia sono così emersi i due aspetti principali della vita di Baraldi: l’esperienza olimpica e il contributo offerto alla comunità bergamasca attraverso gli incarichi amministrativi.