Il 12 novembre i vigili del fuoco di Bergamo scenderanno in strada con un corteo e due sit-in per denunciare la carenza di personale, le condizioni delle sedi e alcune scelte organizzative ritenute fonte di preoccupazione. La mobilitazione è stata promossa dalle organizzazioni sindacali Fns Cisl, Conapo, Fp-Cgil Vvf, Uil-Fp Vvf e Federdistat Cisal, che chiedono attenzione sulle difficoltà del comando provinciale e sulle possibili conseguenze per la capacità di intervento.
La protesta nasce dal timore che le squadre siano costrette ad affrontare interventi complessi con organici ridotti, in attesa dell’arrivo dei rinforzi. Secondo i dati riportati nella nota sindacale del 28 ottobre, mancherebbe il 40% dei capisquadra e il 10% dei vigili del fuoco operatori. A questo si aggiungono sedi considerate vetuste e inadeguate e indicazioni operative che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, stanno aumentando il disagio e i rischi per il personale.
Organici ridotti e interventi complessi
Una squadra completa è composta da almeno cinque unità, oltre agli altri contingenti di supporto. Per interventi minori può essere impiegato un numero inferiore di operatori, ma la situazione cambia quando è necessario utilizzare mezzi speciali come autobotte e autoscala. In caso di emergenze contemporanee, soprattutto nelle valli dove le distanze sono maggiori, la riduzione degli organici può allungare i tempi necessari per far arrivare i rinforzi e limitare le possibilità operative.
Tra gli episodi citati ci sono l’incidente aereo sul Monte Canto, costato la vita al pilota, e l’esplosione provocata da una fuga di gas in via Longo, a Bergamo. Più di recente, un incendio in un appartamento di via Einstein ha richiesto l’intervento di cinque squadre: le scale del palazzo erano invase dal fumo e alcuni residenti sono stati evacuati con l’autoscala. Nella stessa mattinata un altro rogo si era verificato in via Castello, a Levate.
Il percorso della manifestazione
Il programma prevede alle 10 un sit-in davanti al comando provinciale di via Codussi, in città. Da qui partirà il corteo, che attraverserà le vie Noli, Suardi, Frizzoni, Camozzi, Bianco e Tasso per raggiungere la Prefettura. La seconda parte della protesta si concluderà alle 13 con un ulteriore sit-in.
I sindacati sostengono che la questione non riguardi soltanto il personale dei vigili del fuoco, ma anche la tutela della cittadinanza. L’appello rivolto ai residenti è a partecipare alla manifestazione per chiedere un servizio di soccorso adeguato e sicuro. La posizione espressa nella nota è che la sicurezza non possa dipendere esclusivamente dai sacrifici degli operatori né essere garantita con risorse insufficienti e strutture non adeguate.