Indagini aperte

Rubata metà del tetto dell’asilo di Arcene

Le immagini della videosorveglianza potrebbero ricostruire il percorso del veicolo usato durante l’azione

Rubata metà del tetto dell’asilo di Arcene

Sono le registrazioni della videosorveglianza comunale e dei varchi per il rilevamento delle targhe gli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti dei carabinieri dopo il furto avvenuto all’asilo di Arcene. Tra sabato e domenica, ignoti hanno asportato circa metà della copertura dell’edificio, portando via il rame che rivestiva il tetto dell’ala nuova.

Il sindaco Roberto Ravanelli ha spiegato che i filmati sono già stati consegnati ai militari. «Abbiamo passato ai carabinieri i filmati — ha riferito — sia delle telecamere, sia dei varchi che registrano le targhe: sono all’infrarosso e funzionano anche al buio». L’obiettivo è individuare il mezzo utilizzato per caricare e trasportare il materiale sottratto.

Un intervento durato ore

Secondo la ricostruzione del primo cittadino, il colpo sarebbe stato eseguito con attenzione e nel cuore del paese, senza attirare l’attenzione dei residenti. Ravanelli, che abita a circa 50 metri in linea d’aria dall’asilo, ha raccontato di non essersi accorto di nulla durante la notte. Anche un vicino, la cui abitazione confina con la struttura e dove vivono alcuni cani, non avrebbe sentito rumori o abbai.

A notare i primi segnali è stato il volontario incaricato della cura del giardino. Nella giornata di domenica ha visto che il cancello era stato lasciato chiuso male, ma la sottrazione della copertura è stata scoperta soltanto lunedì, quando maestre e bambini sono arrivati nella struttura.

Il fatto che il rame non fosse visibile dalla strada rende il furto ancora più significativo. «Dalla strada non si vede che la copertura dell’ala nuova è in rame», ha osservato il sindaco. Chi ha agito avrebbe quindi dovuto lavorare per due o tre ore al buio, calando le lastre nel giardino dell’asilo.

La copertura da mettere in sicurezza

Sotto i pannelli solari sono rimaste alcune lastre, ma il sindaco ha consigliato di rimuoverle per evitare che la struttura possa essere nuovamente presa di mira. Nel frattempo, gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere e dei varchi, nella speranza di ricavare indicazioni sul veicolo e sull’identità dei responsabili.