Il Comune di Bergamo ha ottenuto un finanziamento di 400 mila euro dopo essersi classificato al primo posto nella graduatoria di un avviso pubblico promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica e gestito da FormezPa. Le risorse saranno destinate a rafforzare la capacità dell’amministrazione di valutare gli effetti degli interventi sociali e di utilizzare i risultati per migliorare la programmazione e l’efficacia dei servizi rivolti alle persone anziane e fragili.
Il progetto riguarda una rete di interventi che comprende assistenza domiciliare, custodia sociale, dimissioni protette, teleassistenza, trasporto e iniziative di socializzazione. L’obiettivo è sostenere la permanenza degli anziani nella propria abitazione, prevenire l’isolamento e favorire occasioni di partecipazione e relazione all’interno della comunità.
Una rete tra sei Comuni
Bergamo è capofila dell’Ambito territoriale che riunisce anche i Comuni di Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone. Alla realizzazione delle attività collaborano inoltre gli enti del Terzo settore. Tra gli strumenti già disponibili viene citata la piattaforma digitale Argentovivo, che raccoglie informazioni sulle opportunità culturali e ricreative presenti sul territorio.
Il programma si inserisce in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescita delle famiglie composte da una sola persona. Il rafforzamento dei servizi di prossimità punta quindi a sostenere i familiari e i caregiver, a valorizzare le risorse pubbliche e a evitare, quando possibile, il ricorso precoce a strutture residenziali, attraverso una maggiore integrazione tra servizi, relazioni e partecipazione.
«Le politiche sociali non si misurano soltanto attraverso i servizi che mettiamo a disposizione, ma anche attraverso la capacità di migliorare concretamente la vita delle persone», ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina. Secondo l’amministratrice, il finanziamento consentirà di rafforzare gli strumenti per valutare l’efficacia degli interventi, sostenere la domiciliarità, contrastare la solitudine e valorizzare le risorse delle comunità. L’articolo è datato 16 ottobre 2026.