Confcommercio Bergamo e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un accordo destinato a sostenere le piccole e micro imprese lombarde nei percorsi di innovazione, digitalizzazione e crescita della competitività. L’intesa, firmata dal presidente di Confcommercio Bergamo Luciano Patelli e dal direttore regionale Lombardia Nord della divisione Banca dei territori Daniele Pastore, mette a disposizione un plafond complessivo di 4 miliardi di euro per le aziende del commercio, dell’artigianato e del turismo.
L’iniziativa rappresenta l’applicazione sul territorio dell’accordo nazionale siglato da Intesa Sanpaolo con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato. A livello italiano sono previsti 20 miliardi di euro di nuovo credito per le piccole e piccolissime imprese, insieme a soluzioni finanziarie differenziate in base ai settori di attività. Tra le misure indicate figurano condizioni dedicate ai pagamenti elettronici e nuovi strumenti per accompagnare gli investimenti.
Le misure per imprese e attività
Tra gli interventi previsti c’è l’azzeramento delle commissioni per le transazioni inferiori o pari a 20 euro effettuate tramite Pos fisico. L’accordo contempla inoltre finanziamenti destinati allo sviluppo del business, alla trasformazione digitale e al miglioramento dell’efficienza energetica. Per i prestiti fino a 50mila euro è previsto l’intervento della banca sulla quota interessi della prima rata, oltre a misure riguardanti le rate di fine anno dei nuovi finanziamenti.
Nel testo dell’intesa viene indicata anche la copertura della quota interessi sulle rate di fine anno 2026, 2027 e 2028. Il programma comprende per la prima volta anche Federalberghi, con agevolazioni rivolte agli investimenti per la riqualificazione e il rinnovo delle strutture ricettive. Le condizioni sono quindi pensate per accompagnare sia le attività di prossimità sia le imprese del comparto turistico.
Le ricadute attese sul territorio
Secondo i promotori, l’accordo può incidere sul tessuto produttivo della provincia di Bergamo, caratterizzato da una forte presenza di imprese e da un export indicato in oltre 20 miliardi di euro. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle aziende di investire e di adattarsi ai cambiamenti del quadro economico, sostenendo la qualità dei servizi rivolti a cittadini e visitatori.
Luciano Patelli ha collegato l’intervento alle due principali transizioni che stanno interessando le imprese, quella digitale e quella energetica. Il presidente di Confcommercio Bergamo ha sottolineato la necessità, per le realtà di dimensioni ridotte, di poter accedere al credito per affrontare la concorrenza e l’aumento dei costi. Le misure su Pos e interessi, secondo Patelli, puntano a ridurre parte degli oneri finanziari e a favorire gli investimenti nei settori rappresentati dalle associazioni coinvolte.