Stefano Sandrone, originario del Piemonte, ha studiato al San Raffaele di Milano e oggi lavora come neuroscienziato all’Imperial College di Londra, dove insegna e svolge attività di ricerca. Prima di arrivare alla carriera accademica, ha partecipato a BergamoScienza come volontario, quando aveva vent’anni.
Il volontariato al Teatro Sociale
L’esperienza si è svolta nella cornice del Teatro Sociale di Bergamo, uno dei luoghi in cui Sandrone ha collaborato all’organizzazione del festival. Il suo ruolo gli ha permesso di entrare in contatto con gli ospiti, con il pubblico e con gli altri volontari, maturando competenze nella gestione delle attività e nel coordinamento delle persone.
Tra i momenti ricordati dal neuroscienziato c’è la presentazione sul palco di Eric Kandel, premio Nobel per la medicina. Sandrone descrive quell’occasione come particolarmente emozionante e sottolinea il valore del lavoro svolto dagli organizzatori e dai volontari, considerati un elemento centrale dell’esperienza bergamasca.
Dalle prime esperienze alla ricerca
Secondo Sandrone, BergamoScienza gli ha consentito di conoscere più da vicino sia la città sia il mondo della divulgazione scientifica. Nel festival ha trovato un contesto fondato sull’organizzazione e sull’accoglienza, oltre alla possibilità di confrontarsi con figure di alto profilo della ricerca.
Le attività svolte durante il volontariato, ha spiegato, gli sono ancora utili nel lavoro attuale. Il coordinamento e la formazione degli altri rappresentano competenze maturate in quegli anni e trasferite nel percorso professionale. Oggi Sandrone insegna e fa ricerca all’Imperial College, un traguardo che interpreta come la realizzazione dei sogni coltivati da studente.