Inclusione concreta

A Bergamo la nuova cucina del Patronato prepara 2mila pasti

Donazioni, eccedenze alimentari e lavoro volontario sostengono il servizio destinato alle persone senza dimora.

A Bergamo la nuova cucina del Patronato prepara 2mila pasti

È operativa a Bergamo la nuova cucina del Patronato San Vincenzo, una struttura di circa 600 metri quadrati distribuita su due piani tra attrezzature, frigoriferi e magazzini. L’impianto è stato progettato per consentire la preparazione di fino a 2mila pasti al giorno destinati ai servizi di accoglienza e mensa gestiti dall’ente.

Un progetto sostenuto dalla comunità

La realizzazione è stata finanziata da aziende, fondazioni e cittadini, che hanno raccolto 400mila euro, superando di centomila euro l’obiettivo iniziale. Secondo don Davide Rota, superiore dei sacerdoti del Patronato, circa il 90% delle risorse è arrivato dai bergamaschi. Il progetto è rivolto in particolare alle persone che vivono in strada e a quanti si trovano in condizioni di fragilità.

Nel funzionamento quotidiano avranno un ruolo centrale anche i volontari e le donazioni di generi alimentari: il 70% delle materie prime utilizzate proviene infatti da eccedenze. La cucina non sarà soltanto un luogo di preparazione dei pasti, ma anche uno spazio collegato alla formazione professionale. La sindaca Elena Carnevali ha sottolineato il possibile contributo dell’iniziativa alla preparazione di nuovi operatori per il territorio.

Il calendario dei servizi

La gestione è affidata alla Fondazione don Fausto Resmini. Dal primo novembre la cucina fornirà i pasti alla Casa Centrale e alla mensa della stazione Autolinee; da gennaio il servizio sarà esteso anche alla sede di Sorisole. Tra i sostenitori figurano le fondazioni Mia, Comunità Bergamasca, Mei e Banca Popolare, la Compagnia delle Opere e le aziende Montello e Rulmeca.

Un contributo specifico è arrivato dalla famiglia Cerea. Il Gruppo Da Vittorio, attraverso Vicook, ha partecipato alla progettazione e metterà a disposizione Ugo Invernizzi, cuoco con quarant’anni di esperienza, incaricato di preparare i pasti e coordinare i volontari. L’obiettivo è rafforzare un servizio che si inserisce in una rete più ampia di sostegno alle persone in difficoltà.

Il Patronato dispone attualmente di 250 posti letto, tutti occupati. Il presidente dell’Opera diocesana San Vincenzo, Massimo Cincera, ha inoltre annunciato nuove iniziative di accoglienza rese possibili da una donazione anonima. Tra queste figura la collaborazione con Aler per l’assegnazione di 18 appartamenti, annunciata dall’assessore regionale alla Casa e all’Housing sociale Paolo Franco.