Incontro culturale

A Bergamo Matteo Castellucci presenta il libro sulla Brexit

L’autore di Il Post ripercorre dieci anni di politica britannica e ipotizza un possibile riavvicinamento all’Europa

A Bergamo Matteo Castellucci presenta il libro sulla Brexit

Matteo Castellucci, giornalista bergamasco de Il Post, presenterà il suo saggio Britpop il 16 ottobre 2026 alle 18 alla Libreria Incrocio Quarenghi di Bergamo. Il volume ripercorre il decennio iniziato con il referendum sulla Brexit del 2016 e analizza le trasformazioni politiche e sociali che hanno interessato il Regno Unito fino a oggi.

Il referendum come anteprima

Per Castellucci, la Brexit non rappresenta soltanto una frattura nei rapporti tra Londra e l’Unione europea, ma l’anticipazione di una fase più ampia. Il referendum avrebbe infatti mostrato con largo anticipo la crisi dei partiti tradizionali, il ritorno del nazionalismo e la crescita del populismo, tendenze che l’autore legge anche nei più recenti cicli elettorali e in quelli attesi in Europa.

Il titolo del libro richiama da una parte il Britpop, il genere musicale associato alla Gran Bretagna e alla stagione degli Oasis, e dall’altra il termine populism. La copertina raffigura re Carlo III mentre fa le corna, gesto scaramantico scelto per rappresentare un Paese uscito segnato dal trauma della separazione dall’Unione. Il tono del racconto alterna ironia e analisi, con l’intento di ricostruire gli effetti di un periodo sufficientemente lungo da consentire una lettura meno condizionata dall’immediatezza degli eventi.

Dieci anni di instabilità

Nel decennio esaminato dal volume si sono succeduti sette primi ministri al numero 10 di Downing Street, è scomparsa Elisabetta II e la famiglia reale è stata attraversata da vicende come gli affari dell’ex principe Andrea e l’addio di Harry e Meghan. Sullo sfondo si sono susseguite la pandemia, le presidenze statunitensi di Donald Trump, la guerra in Ucraina e la crisi energetica, eventi che hanno modificato le priorità politiche del Regno Unito e dell’Europa.

Secondo Castellucci, la Gran Bretagna assomiglia oggi a un’ex compagna che torna a cercare un contatto, mentre Londra appare più vicina ai 27 Paesi dell’Unione europea. Il dibattito su un possibile riavvicinamento, fino a poco tempo fa considerato improbabile, è tornato a essere discusso anche perché la Brexit non occupa più il centro dell’agenda politica, soppiantata dalle crisi internazionali.

Tra le ipotesi citate dall’autore c’è un eventuale ritorno non necessariamente come Stato membro a pieno titolo. Una soluzione di questo tipo richiederebbe però numerose concessioni e aprirebbe due questioni: la disponibilità del Regno Unito ad accettarle e quella degli europei a riprendere il Paese nel proprio spazio politico. Il libro prova così a spiegare il percorso che dal referendum ha portato alla situazione attuale.