Mobilità urbana

A Bergamo niente moto sulle corsie dell’eBrt

Palazzo Frizzoni sollecita scadenze definite per i lavori ferroviari; apertura del varco prevista entro dicembre.

A Bergamo niente moto sulle corsie dell’eBrt

Niente moto e biciclette sulla corsia riservata dell’eBrt nel tratto cittadino della linea elettrica che collega Bergamo a Verdellino. La proposta era stata avanzata dalla Lega per consentire l’accesso ai veicoli a due ruote, almeno nel percorso compreso tra via dei Caniana e la stazione di Bergamo, ma alla fine non sarà introdotta alcuna modifica.

L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ha spiegato che l’apertura non è praticabile per ragioni tecniche e di sicurezza. «Lungo la corsia c’è una segnaletica speciale di tipo ferroviaria e sarebbe pericoloso aprirla alle moto. Lo stesso vale per le bici», ha dichiarato. La richiesta era stata sostenuta dal capogruppo della Lega Alessandro Carrara e da Cesare Di Cintio di Forza Italia.

Il traffico dopo la riapertura delle scuole

Il Consiglio comunale ha comunque approvato all’unanimità l’impegno a monitorare per almeno 120 giorni gli effetti della nuova configurazione viabilistica legata all’eBrt. È prevista anche una successiva verifica dopo la riapertura del secondo fornice del ponte di via San Bernardino, ancora parzialmente chiuso per i lavori ferroviari.

Secondo i dati illustrati da Berlanda, il confronto è stato effettuato sulle quattro settimane successive alla riapertura delle scuole, rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’area centrale i tempi di accodamento sono aumentati nella fascia mattutina, tra le 7 e le 10, senza però provocare blocchi alla circolazione. Al contrario, i tempi si sono ridotti nelle ore di punta pomeridiane, soprattutto in uscita dalla città, mentre il dato complessivo sulle 24 ore risulta in miglioramento.

L’assessore ha attribuito le variazioni alla combinazione di più fattori: l’avvio dell’eBrt al mattino, la possibilità di utilizzare in uscita un fornice di San Bernardino riaperto rispetto allo scorso anno e gli interventi effettuati dal Comune sulla viabilità e sui semafori. Berlanda ha riconosciuto le congestioni registrate soprattutto nella prima settimana di servizio, sostenendo però che la chiusura o l’apertura del ponte e le condizioni meteorologiche incidano sulla fluidità del traffico più dell’avvio della nuova linea.

La richiesta di tempi certi per i cantieri

L’altro tema affrontato in Consiglio comunale riguarda i ritardi nei lavori ferroviari. Maggioranza e opposizioni hanno condiviso un ordine del giorno con cui chiedono un quadro attendibile delle scadenze, il rispetto degli impegni assunti e garanzie sul completamento delle opere. Tra le priorità indicate c’è la riapertura del secondo fornice di via San Bernardino, ritenuta indispensabile per ripristinare la circolazione nei due sensi e distribuire meglio i flussi di traffico.

Il documento richiama anche il raddoppio della tratta ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo-Montello e il nuovo collegamento con l’aeroporto di Orio. La sindaca Elena Carnevali affronterà il tema in un incontro al ministero delle Infrastrutture fissato per il 21 ottobre, con il mandato dell’intero Consiglio comunale. L’obiettivo è ottenere certezze sull’avanzamento dei lavori e una conferma definitiva della riapertura del ponte entro la fine di dicembre.

Nel testo condiviso viene sottolineato l’impatto dei cantieri sul quadrante di San Bernardino, su Carnovali, via Autostrada e Boccaleone. Il prolungamento dei lavori, secondo i consiglieri, sta penalizzando i residenti, il commercio di vicinato e le attività economiche nelle aree più vicine ai cantieri.