È in corso l’elezione del nuovo direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo, incarico che determinerà la guida operativa dell’istituto fino al 2029. La consultazione, avviata il 22 settembre e in chiusura il 24 settembre, coinvolge 54 docenti, tra i quali 18 dell’Accademia di Belle Arti, chiamati a scegliere tra cinque candidature.
La scelta del direttore potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri futuri dell’istituto. Dalla nuova nomina, infatti, potrebbero emergere indicazioni in vista della successiva designazione del presidente, prevista all’inizio del prossimo anno. La nomina sarà formalizzata dal ministero, su indicazione del Consiglio Accademico del Politecnico.
Il trasferimento ai Celestini
Il prossimo triennio si annuncia particolarmente impegnativo soprattutto per il trasferimento del Conservatorio nella nuova sede dei Celestini. Il progetto di ristrutturazione è stato sostenuto anche attraverso fondi del Pnrr e richiederà il rispetto di tempi e modalità operative considerate complesse.
L’attuale presidente Giorgio Berta ha manifestato l’intenzione di portare a compimento il progetto avviato. Berta ha ricordato le difficoltà affrontate per assicurare le risorse necessarie alla ristrutturazione e ha definito il lavoro tecnico-amministrativo svolto negli ultimi anni particolarmente rilevante. Il suo mandato è stato segnato anche da tensioni interne all’istituto.
Nel frattempo, la direttrice Daniela Giordano lascerà l’incarico alla fine di ottobre e ha scelto di non ripresentare la propria candidatura. Dopo un periodo di assenza giustificata, è rientrata a Bergamo nei giorni scorsi, alla vigilia della fase conclusiva della competizione elettorale.
I cinque candidati
Tra i nomi in corsa figurano Livio Aragona, Umberto De Paola, Demetrio Colaci, Fabrizio Dorsi e Giacomo Fornari. Aragona, docente del Conservatorio e originario di Milano, è considerato un conoscitore dell’ambiente bergamasco. De Paola, espressione dell’Accademia, porta invece una consolidata esperienza nella direzione.
Le indiscrezioni sugli orientamenti dei votanti indicano una possibile sfida finale tra Giacomo Fornari, già direttore a Bolzano e ritenuto il candidato della continuità, e Umberto De Paola, direttore uscente dell’Accademia di Palermo. Il primo turno non sarà decisivo se nessuno dei candidati raggiungerà il 50% dei consensi: in quel caso è previsto un ballottaggio il 28 e 29 settembre.