Storia e cultura

A Bergamo torna al Donizetti il ciclo su Oriente e Occidente

Canfora inaugura il programma, seguito da cinque conferenze dedicate a conflitti, identità e trasformazioni geopolitiche

A Bergamo torna al Donizetti il ciclo su Oriente e Occidente

Al Teatro Donizetti di Bergamo torna l’appuntamento con le Lezioni di Storia, la rassegna ideata da Editori Laterza e realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti, con il sostegno di Bcc Oglio e Serio. La quarta edizione sarà dedicata ai rapporti tra Oriente e Occidente, considerati non soltanto come aree geografiche, ma anche come categorie culturali attraverso cui leggere identità, diversità e conflitti del passato e del presente.

L’anteprima è in programma il 14 dicembre alle 18.30 e sarà affidata a Luciano Canfora, chiamato ad affrontare il tema dell’arte della guerra tra Oriente e Occidente. Il suo intervento aprirà il percorso della rassegna, che utilizza gli strumenti dell’analisi storica per interpretare questioni ancora centrali nel dibattito contemporaneo. Gli organizzatori puntano a confermare la partecipazione delle precedenti edizioni, con circa un migliaio di spettatori per incontro e una presenza significativa di giovani.

Dal mondo antico alla geopolitica contemporanea

Il programma proseguirà il 23 gennaio 2027 con Marco Bettalli e una lezione sulle Guerre Persiane, indicate come il primo scontro militare documentato tra Oriente e Occidente. Il 13 febbraio Anna Foa parlerà delle origini della Diaspora, soffermandosi sui cambiamenti che hanno segnato la storia del mondo ebraico. Il 27 febbraio Alessandro Vanoli ripercorrerà la scoperta dell’Oriente, dai viaggiatori medievali alle suggestioni romantiche fino agli stereotipi contemporanei.

Il 6 marzo Michela Ponzani terrà una lezione sul nuovo ordine mondiale nato nel 1945, dal vertice di Yalta a Ventotene e fino all’Europa di oggi. La rassegna si concluderà il 13 marzo con Paola Rivetti e un approfondimento sulla rivoluzione iraniana del 1979, con particolare attenzione a Teheran e alle conseguenze di quella svolta sulla politica internazionale.

Una rassegna pensata anche per i giovani

Secondo Lodovico Steidl di Editori Laterza, il percorso nasce dalla necessità di fornire strumenti per comprendere concetti complessi, soprattutto alla luce degli eventi attuali. Il vicesindaco e assessore alla Cultura Sergio Gandi ha sottolineato il contributo dell’iniziativa all’offerta culturale cittadina, mentre il presidente della Fondazione Teatro Donizetti, Giorgio Berta, l’ha indicata come un’opportunità per raggiungere nuovi segmenti di pubblico.

Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione, ha ricordato la crescita della partecipazione: dai 4.111 biglietti venduti nel 2024, anno di avvio del progetto, si è passati ai 5.644 del 2026. A ogni appuntamento, hanno riferito gli organizzatori, sono presenti numerosi studenti e un pubblico diversificato per età e formazione. Gli incontri del sabato inizieranno alle 11, fatta eccezione per l’anteprima. A introdurre gli interventi sarà il giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV. I biglietti costano 12 euro e sono disponibili alla biglietteria del teatro e online su Vivaticket.