Mobilità sostenibile

Bergamo amplia la rete: cinque hub per la ricarica ultrafast

Il primo impianto in via Autostrada consente di fare il pieno in 15-30 minuti.

Bergamo amplia la rete: cinque hub per la ricarica ultrafast

Bergamo conta oggi 258 punti di ricarica per veicoli elettrici, considerando sia le infrastrutture pubbliche sia quelle private asservite a uso pubblico. Il dato emerge dal censimento aggiornato dal Comune e colloca la città sopra la media nazionale, ferma a 116 punti ogni 100 mila abitanti. Sul territorio comunale, che conta 122.263 residenti secondo l’ultimo dato disponibile, il rapporto risulta più alto anche rispetto a Brescia e Milano.

La crescita della rete accompagna l’aumento delle auto elettriche. Da gennaio ad agosto, secondo i dati citati dall’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini, in Italia sono state vendute 90 mila vetture a batteria, mentre il parco circolante ha raggiunto quota 500 mila. In provincia di Bergamo, gli ultimi numeri disponibili indicano circa 5 mila auto elettriche e 45 mila ibride.

Il primo impianto ultraveloce

Tra le novità introdotte in città c’è il primo hub di ricarica ultrafast, realizzato da Electra in via Autostrada 30 su area comunale. La struttura dispone di tre colonnine, per un totale di sei punti di ricarica, con una potenza massima di 400 kilowatt. In condizioni compatibili con il veicolo, il tempo necessario per la ricarica può variare tra 15 e 30 minuti.

L’impianto è operativo da circa due mesi ed è accessibile a tutti gli utenti. Il pagamento può essere effettuato tramite applicazione, pos oppure con una carta Electra. Per la realizzazione della postazione, la società ha investito circa 600 mila euro. Il prossimo hub è previsto nei prossimi mesi nella zona di via San Bernardino, nei pressi della rotonda di Colognola, sul lato opposto del parcheggio di interscambio realizzato nell’area dell’ex concessionaria Bonini.

Il piano comunale fino al 2028

Le nuove installazioni rientrano nel piano con cui il Comune punta a estendere ulteriormente le infrastrutture entro il 2028. Sono state individuate 22 localizzazioni strategiche, su aree pubbliche o private a uso pubblico, per un totale stimato di circa 150 ulteriori punti di ricarica. Il progetto distingue tra postazioni lente, ultraveloci e ad alta potenza, in base alle caratteristiche tecniche e alle diverse esigenze degli automobilisti.

Nel dettaglio, il piano prevede cinque localizzazioni per hub, otto per la ricarica ultrafast, con potenza compresa tra 50,1 e 150 kilowatt, e nove aree per la ricarica slow, da 0 a 7 kilowatt. Al momento, delle postazioni previste ne sono state assegnate 19 a quattro operatori. Per l’assessore alle Politiche della mobilità Marco Berlanda, la realizzazione procede per fasi e dovrà tenere conto della crescita della domanda, che comprende utenti interessati sia alla massima rapidità sia a tempi di ricarica più lunghi.

Secondo Ruzzini, l’espansione della mobilità elettrica è collegata anche alla qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni climalteranti. Il settore dei trasporti, ha sottolineato l’assessora, rappresenta infatti uno degli ambiti che incidono maggiormente sulla quantità di gas immessi nell’atmosfera.