Proteggere bambini e adolescenti dalla violenza e rafforzare la capacità degli adulti di riconoscere le situazioni di rischio. Sono gli obiettivi di Re-stiamo insieme!, il progetto promosso dal Comune di Bergamo e dal Centro famiglie insieme all’Osservatorio interistituzionale cittadino, ai servizi e alle realtà educative e socio-assistenziali del territorio.
L’iniziativa nasce in un contesto segnato dall’aumento dei maltrattamenti sui minori e dalla diffusione di nuovi rischi legati all’uso di internet e dei social network. In Italia, secondo i dati citati nel progetto, i casi di maltrattamento infantile sono cresciuti del 58% in cinque anni. La Polizia postale rileva inoltre che l’87% delle vittime di estorsioni a sfondo sessuale online ha tra i 14 e i 17 anni.
Prevenzione tra scuola e famiglia
Il quadro richiamato comprende anche i dati di Terre des Hommes Italia, secondo cui l’85% delle vittime di abuso sessuale sui minori è composto da bambine e ragazze. Save the Children indica invece che il 65% degli episodi di adescamento avviene attraverso piattaforme di messaggistica e social media. Il 58% delle persone che hanno subito abusi durante l’infanzia, secondo i dati riportati da Riparte l’Italia, non ne avrebbe mai parlato.
Per affrontare questi fenomeni, il progetto punta a rafforzare le competenze di insegnanti, educatori, operatori e famiglie, migliorando la capacità di ascolto, prevenzione e intervento. Le attività coinvolgeranno direttamente studenti, docenti e professionisti del settore socio-educativo, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e strumenti anche attraverso le relazioni quotidiane tra scuola, famiglie, servizi e comunità.
Il percorso si articola su tre dimensioni: individuale, relazionale e comunitaria. È prevista una campagna di sensibilizzazione realizzata con l’associazione Parole O Stili, incentrata sul messaggio Liberaci dal male… Parliamone!, oltre a laboratori scolastici dedicati all’affettività e alla violenza nell’era dei social. La fase pilota coinvolgerà 22 classi e sarà affiancata da un’indagine sulle abitudini digitali del territorio.
Incontri e formazione
Tra le attività è previsto anche uno spettacolo teatrale, in programma il 30 settembre, con l’artista Francesco Giorda, rivolto alle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado che parteciperanno ai laboratori. Gli studenti delle scuole superiori incontreranno invece il sostituto procuratore di Brescia Alessio Bernandis, per discutere degli aspetti legali, morali e delle responsabilità penali connesse all’uso scorretto dei social network.
Il programma comprende infine un percorso formativo di 19 ore dedicato a bullismo e cyberbullismo. Il progetto beneficia di un finanziamento ministeriale di 40 mila euro. «La tutela dei bambini e dei ragazzi non può essere affidata soltanto alla capacità di intervenire quando una situazione di violenza o di disagio è già emersa», ha spiegato l’assessora ai Servizi per l’infanzia Marzia Marchesi, sottolineando la necessità di una collaborazione stabile tra Comune, scuole, famiglie, servizi e realtà del territorio.