Il fisico Francis Halzen è stato insignito il 6 ottobre 2026 del Premio Nobel per la Fisica. Il riconoscimento è legato ai suoi contributi decisivi all’osservatorio IceCube e alla scoperta di neutrini di alta energia provenienti da sorgenti astrofisiche.
L’incontro a Bergamo
Il riconoscimento è arrivato due giorni dopo la partecipazione dello studioso a BergamoScienza, dove era intervenuto in collegamento nell’ambito della XXIV edizione del festival. L’appuntamento si era svolto domenica 4 ottobre e aveva avuto al centro la ricerca sui neutrini di alta energia di origine astrofisica.
Nel corso dell’incontro, Halzen aveva dialogato con il fisico Guido Tonelli. Durante il confronto, Tonelli aveva sottolineato come l’assegnazione del Nobel per lo straordinario lavoro del collega fosse ormai soltanto una questione di tempo. A distanza di due giorni, l’annuncio ha confermato quella previsione.
Il progetto IceCube
Halzen ha raccontato al pubblico il progetto IceCube, un grande osservatorio immerso in un chilometro cubo di ghiaccio al Polo Sud. La struttura è concepita per rilevare i neutrini provenienti dal cosmo, particelle difficili da osservare che consentono di studiare fenomeni astrofisici e di ampliare le conoscenze sull’universo.
Il Nobel riconosce dunque il contributo dello studioso allo sviluppo dell’osservatorio e alla ricerca sui neutrini di alta energia. L’esperienza condivisa a BergamoScienza ha preceduto di pochi giorni l’assegnazione ufficiale del premio, collegando il festival bergamasco a uno dei principali riconoscimenti internazionali per la ricerca nel campo della fisica.