Indagini in corso

Esplosione in via Longo a Bergamo, il tubo del gas era svitato

Due residenti restano ricoverati: una donna ha riportato ustioni sul 90 per cento del corpo, l’uomo lesioni sul 50 per cento.

Esplosione in via Longo a Bergamo, il tubo del gas era svitato

Restano gravissime le condizioni della coppia coinvolta nell’esplosione avvenuta nell’appartamento al piano terra del condominio di via Longo 9, a Bergamo, nella zona di Borgo Santa Caterina. La donna ha riportato ustioni sul 90 per cento del corpo, mentre l’uomo, 55 anni e operaio, è rimasto ferito sul 50 per cento del corpo. Entrambi sono ricoverati in ospedale.

Il boato si è verificato nella serata di lunedì 5 ottobre. Nel corso dei primi accertamenti, i vigili del fuoco hanno trovato il tubo del gas svitato. Secondo le informazioni disponibili, il distacco non sarebbe riconducibile a usura o ad altre cause accidentali. L’elemento è ora al centro delle verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Le ipotesi al vaglio

Gli investigatori stanno valutando tre possibili scenari. Il primo è che uno dei due residenti abbia tentato di intervenire sul tubo per una riparazione, senza riuscire poi a sistemarlo correttamente. La seconda ipotesi riguarda un possibile gesto estremo finalizzato ad asfissiarsi. La terza, invece, prende in considerazione la volontà di provocare l’esplosione e far saltare l’edificio.

Al momento non risultano problemi di vicinato che possano offrire una spiegazione alternativa o collegare l’episodio a contrasti con altre persone. Le condizioni dei due feriti rendono però difficile raccogliere nell’immediato le loro versioni: per la donna, in particolare, non sarebbe possibile fornire chiarimenti. Gli accertamenti dovranno quindi basarsi sui rilievi tecnici e sugli altri elementi raccolti nell’appartamento.

Edificio agibile, ma rientro rinviato

Sul posto, nella serata dell’esplosione, è intervenuto anche il pm di turno Emanuele Marchisio, che ha verificato personalmente l’entità dei danni. La Procura si orienterebbe verso l’apertura di un fascicolo per disastro colposo o strage, ipotesi ancora da definire sulla base degli sviluppi dell’indagine.

L’esplosione ha interessato soprattutto l’alloggio al piano terra, provocando gravi danni alla soletta tra il piano terra e il primo piano e all’ascensore. Nel complesso, la palazzina è stata giudicata agibile, ma i residenti dovranno attendere prima di poter rientrare nelle loro abitazioni. Le pareti in cartongesso dell’appartamento, facilmente abbattibili, avrebbero limitato la propagazione dell’onda d’urto verso l’alto, evitando conseguenze più gravi ai piani superiori.