Sarà il Monastero di Astino a ospitare, a partire dalle 14 di venerdì 23, la dodicesima edizione del Festival del Sarà. La rassegna si svolgerà al Copenhagen Institute of Interaction Design e sarà dedicata ai principali nodi che riguardano il futuro dell’Europa: geopolitica, difesa, energia e identità.
Il programma tra geopolitica e democrazie
Il programma prevede la partecipazione dell’ex ministro Roberto Cingolani, dell’europarlamentare Giorgio Gori e degli analisti geopolitici Dario Fabbri e Greta Cristini. Tra gli ospiti figurano anche il giornalista di Repubblica Gianluca Di Feo, il ceo di A2A E-Mobility e presidente di Motus-E Fabio Pressi, il presidente di Anfia Roberto Vavassori e Simona Maschi, fondatrice del Ciid e organizzatrice dell’appuntamento.
La manifestazione punta a mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia e del mondo produttivo sulle scelte che l’Europa sarà chiamata ad affrontare nei prossimi mesi. Al centro del dibattito ci saranno la tutela del modello economico e sociale europeo, il ruolo delle democrazie liberali e le conseguenze dei conflitti che interessano i confini del continente.
Ad aprire i lavori sarà Cingolani, con il panel Italia, Europa: la libertà di non dipendere. Seguirà il dialogo Europa: le democrazie alla prova con Gori. Il confronto Le guerre ai confini. Europa e nuovi conflitti vedrà invece la partecipazione di Greta Cristini, Gianluca Di Feo e Gianluca Ansalone, professore di Geopolitica, strategia e public affairs al Campus biomedico di Roma.
Automotive e identità europea
Un secondo panel sarà dedicato all’industria automobilistica con il titolo Automotive Europa, 2027 l’anno delle scelte. Interverranno Vavassori, presidente di Anfia e direttore delle Relazioni istituzionali di Brembo, Fabio Pressi e Simona Maschi. Il confronto riguarderà le prospettive del settore automotive europeo.
A chiudere la giornata sarà il dialogo Lingue, identità, destini. Europa plurale, Europa unita?, con Dario Fabbri, direttore della rivista di geopolitica Dominio, e Antonello Barone. L’iniziativa riunirà così, ad Astino, voci diverse su sicurezza, autonomia energetica, industria e coesione del continente.