Patrimonio artistico

Alla Gamec di Bergamo in mostra otto opere di Mario Sironi

Il lascito del nipote comprende bozzetti e disegni legati alle sepolture familiari dichiarate monumenti storici.

Alla Gamec di Bergamo in mostra otto opere di Mario Sironi

Sarà aperto al pubblico dal 16 ottobre, negli spazi della Gamec di Bergamo, il nucleo di otto opere di Mario Sironi donato nei mesi scorsi dal nipote dell’artista, lo storico dell’arte Andrea Sironi-Straußwald. La raccolta comprende materiali legati a importanti progetti del maestro del Novecento e al suo rapporto con la città.

Le opere esposte

Nella sede di via San Tomaso sarà presentato il cartone preparatorio per la monumentale pittura murale progettata da Sironi per l’Aula Magna della Sapienza di Roma. Si tratta del cartone gemello del Grande Nudo, già appartenente alla collezione del museo, che per la prima volta verrà esposto accanto alla nuova opera.

In mostra anche il bozzetto preparatorio del telero L’Architettura, realizzato per il Palazzo delle Poste di Bergamo, insieme a sei disegni a matita e tecnica mista. Questi ultimi furono eseguiti dall’artista durante la progettazione della tomba della figlia Rossana, situata al Cimitero Monumentale, dove Sironi è sepolto accanto alla madre.

Il legame con Bergamo

La presenza in città delle due tombe di famiglia, considerate tra le rare opere architettoniche rimaste dell’artista, è all’origine della donazione. Il gesto di Andrea Sironi-Straußwald è stato motivato dalla riconoscenza verso Bergamo e verso l’amministrazione comunale, dopo la decisione di rendere inalienabili le sepolture progettate da Sironi.

Palafrizzoni ha infatti dichiarato le tombe monumenti storici e ha assunto l’impegno per la loro manutenzione perpetua. Il corpus donato si aggiunge alle opere già conservate dalla Gamec, che comprendono quattro dipinti e una medaglia in bronzo firmati da Mario Sironi.

La presentazione ufficiale della donazione è in programma il 16 ottobre alle 18.30, con ingresso libero. Saranno presenti il nipote dell’artista, il direttore della Gamec Lorenzo Giusti, la presidente Simona Bonaldi e gli assessori alla Cultura e ai Servizi Cimiteriali Sergio Gandi e Giacomo Angeloni.