Un presidio contro la partita Atalanta-Hapoel Tel Aviv è stato convocato per il 20 agosto alle 18 in via Alberto Pitentino 11, a Bergamo. L’iniziativa si terrà due ore e mezza prima del fischio d’inizio dell’incontro, in programma alla New Balance Arena.
La manifestazione è promossa dalla Rete per la Palestina Bergamo, con l’adesione annunciata di Usb Bergamo. Gli organizzatori chiedono di impedire lo svolgimento della gara e collegano la protesta alla guerra a Gaza. Nell’appello diffuso dalla Rete, l’incontro viene definito la partita della vergogna e si sostiene che lo sport non possa essere utilizzato per coprire le responsabilità attribuite a Israele nel conflitto.
La protesta degli organizzatori
La mobilitazione è stata presentata come una presa di posizione contro la normalizzazione della situazione in Palestina attraverso gli eventi sportivi. Anche Usb Bergamo ha spiegato che parteciperà al presidio al fianco della popolazione palestinese, sostenendo che lo sport debba assumere una posizione rispetto a massacri, distruzione e occupazione denunciati dal sindacato.
La manifestazione si svolgerà in una giornata considerata delicata dalle autorità, vista la presenza prevista di circa mille tifosi israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. Per la loro gestione è stato predisposto un apparato di sicurezza paragonabile a quello adottato in occasione delle principali partite disputate in città.
Filtraggi e indicazioni per gli spalti
Il piano è stato esaminato in Questura e successivamente in Prefettura, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. I sostenitori ospiti saranno indirizzati al Campo Utili di via Baioni, individuato come punto di accoglienza in alternativa a piazzale Alpini, attualmente chiuso.
Particolare attenzione sarà riservata agli striscioni e alle bandiere introdotti all’interno dell’impianto. In Curva Sud è stata esposta più volte la bandiera palestinese, ma per questa partita la Questura ha annunciato un filtraggio accurato. Il vessillo, secondo quanto riferito, non dovrebbe essere ammesso, così come non saranno autorizzate bandiere ritenute provocatorie.
I dettagli delle verifiche saranno definiti insieme alla delegazione Uefa poco prima dell’incontro. L’obiettivo indicato dalle autorità è mantenere una linea di serenità durante la gara, attraverso controlli rafforzati all’ingresso e la valutazione preventiva del materiale destinato agli spalti.