A Zingonia il lavoro dell’Atalanta sul mercato non è ancora concluso, con la scadenza del primo settembre sempre più vicina. La squadra affidata a Maurizio Sarri ha già assunto una fisionomia diversa, ma il direttore sportivo Cristiano Giuntoli deve ancora definire l’assetto definitivo della rosa. La società valuta possibili opportunità in attacco, soprattutto per aggiungere un’ala offensiva, e a centrocampo. In difesa, invece, un nuovo innesto sarebbe legato alla partenza di un altro giocatore.
La linea del club è chiara: alleggerire il gruppo dagli elementi che rischiano di trovare meno spazio, evitando però di rinunciare ai titolari se non davanti a proposte considerate irrinunciabili. Tra i giocatori monitorati per una possibile uscita c’è Kamaldeen Sulemana. L’attaccante ghanese, attualmente fermo per infortunio, potrebbe essere ceduto in prestito. L’operazione consentirebbe di ridurre la rosa e, allo stesso tempo, di mantenere il controllo del cartellino. La sua posizione è diventata più delicata anche perché l’Atalanta sta cercando un vice Raspadori, valutando profili come Noa Lang del Napoli.
Le situazioni ancora aperte
Un discorso simile riguarda Ibrahim Sulemana, centrocampista ghanese classe 2003. Con Samardzic, Gaetano ed Ederson indicati come riferimento per la mediana, il giocatore potrebbe avere bisogno di maggiore continuità in un’altra squadra. Una nuova esperienza in prestito, dopo quelle al Bologna e al Cagliari, è quindi un’ipotesi concreta. Nelle scorse settimane aveva mostrato interesse anche il Torino, limitandosi però a un primo sondaggio.
Diversa la situazione di Raoul Bellanova, considerato ancora importante nelle rotazioni sulla fascia destra e spesso preferito a Zappacosta. Il suo nome è stato accostato alla Premier League e il Fulham avrebbe manifestato un interesse concreto. Per riaprire la trattativa, però, servirebbe una proposta di almeno 20 milioni di euro, cifra necessaria anche per permettere al club di cercare un sostituto. Nel sistema 4-3-3 di Sarri, la spinta e la corsa dell’esterno restano infatti caratteristiche utili.
L’Atalanta ha respinto anche un’offerta del Brighton per Ahanor, valutato sia come terzino sinistro sia come difensore centrale. Per avviare una trattativa, la richiesta sarebbe di almeno 50 milioni, a fronte di una proposta iniziale vicina ai 40. Kolasinac, invece, continua a essere accostato allo Schalke 04, ma dopo la partenza di Djimsiti la società preferirebbe trattenerlo per la sua esperienza. In caso di addio, Romagnoli sarebbe il primo nome per sostituirlo.
I punti fermi e le uscite già definite
Non sembrano in discussione Scalvini e De Ketelaere. Il difensore è considerato un punto fermo da Sarri e la valutazione dei Percassi non sarebbe inferiore ai 50-60 milioni di euro. Newcastle e Tottenham, interessate al giocatore, non hanno però compiuto nuovi passi avanti. De Ketelaere, invece, è ritenuto centrale nel progetto tecnico perché la sua qualità si adatta al nuovo sistema e in rosa non ci sarebbe un’alternativa con caratteristiche analoghe.
Tra gli esuberi figura soprattutto Bakker, ormai fuori dal gruppo e non convocato nemmeno nell’ultima amichevole contro l’Athletic Club. Il club cerca una soluzione e attende l’offerta migliore. L’esterno era arrivato dal Bayer Leverkusen per 10 milioni di euro; oggi la sua valutazione è indicata in circa 2,5 milioni.
Il bilancio delle operazioni ufficiali vede già più partenze che arrivi: gli unici nuovi innesti sono stati Gaetano e Kristensen, mentre Palestra è passato al Chelsea per 60 milioni, Godfrey è stato ceduto in prestito ai Rangers, Maldini si è trasferito al Cagliari e Djimsiti ha lasciato Bergamo a titolo definitivo per l’Al-Diriyah. Dall’Under 23 è inoltre partito Mendicino, acquistato dal Bari. Le uscite hanno ridotto il gruppo e modificato le gerarchie, ma il lavoro di Giuntoli prosegue: per i giovani la soluzione privilegiata resta il prestito, mentre per i titolari l’Atalanta non intende svendere.