Conference League

Atalanta, vittoria sul Pafos: 3-1 e segnali positivi

Tre reti nella prima frazione, gara dominata e pochi rischi concessi ai ciprioti

Atalanta, vittoria sul Pafos: 3-1 e segnali positivi

L’Atalanta ha superato il Pafos per 3-1 alla New Balance Arena di Bergamo, nella prima giornata di Conference League. La squadra allenata da Maurizio Sarri ha indirizzato la partita già nei primi minuti, trovando il vantaggio dopo appena 45 secondi e chiudendo virtualmente il confronto prima dell’intervallo.

La formazione nerazzurra, profondamente rinnovata rispetto all’ultima gara di campionato, ha schierato soltanto tre titolari tra i giocatori di movimento: Zappacosta, Kristensen ed Elmas. Nonostante le numerose novità, l’Atalanta ha mantenuto il controllo del match, costruendo diverse occasioni anche nella ripresa e concedendo agli ospiti soltanto il gol della bandiera nel finale.

Tre gol nel primo tempo

Il primo gol è arrivato con Elmas al 1’, mentre il raddoppio è stato realizzato da Raspadori al 17’ su calcio di rigore, concesso dopo un’iniziativa di Zalewski. Al 44’ Scamacca ha firmato il 3-0, sfruttando il lavoro offensivo della squadra. Il Pafos ha accorciato le distanze soltanto al 43’ della ripresa con Biel.

Il risultato avrebbe potuto essere più ampio. L’Atalanta ha colpito un palo e creato almeno altre tre o quattro opportunità, trovando sulla propria strada un portiere avversario, Majecki, tra i migliori in campo. La squadra cipriota è apparsa poco incisiva in fase offensiva, lenta nella costruzione e vulnerabile dopo le reti subite.

Pasalic guida una squadra compatta

Tra i nerazzurri, la prestazione più convincente è stata quella di Pasalic, impiegato da centrocampista nel 4-2-3-1 e autore di una gara precisa. Bene anche il reparto offensivo, con tre marcatori diversi e gli assist di De Ketelaere e Zalewski. In difesa tutti gli uomini sono andati oltre la sufficienza, anche se il livello degli avversari non ha consentito una valutazione completa del reparto.

Rispetto alla partita persa contro il Venezia, l’Atalanta ha mostrato maggiore continuità mentale. Sul 3-0 la formazione non si è disunita e ha continuato a giocare stabilmente nella metà campo degli ospiti. La squadra è rimasta compatta, con la difesa pronta ad alzarsi, i centrocampisti nelle rispettive posizioni e gli esterni disponibili anche in fase di copertura.

Il gioco di Sarri è ancora in fase di costruzione, ma la prova europea ha offerto indicazioni positive sul piano dell’organizzazione e della gestione. Il Pafos, tuttavia, è sembrato un avversario modesto e non ha rappresentato un banco di prova particolarmente severo. Il prossimo impegno contro il Milan permetterà di misurare meglio il livello raggiunto dalla squadra.