Pinacoteca

Bergamo, la Carrara rinvia la mostra sul fondatore a Zeri

Dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027, spazio al critico romano e alle opere donate all’istituzione.

Bergamo, la Carrara rinvia la mostra sul fondatore a Zeri

L’Accademia Carrara di Bergamo modifica il calendario delle prossime esposizioni. La mostra dedicata a Giacomo Carrara, fondatore della pinacoteca, inizialmente prevista tra l’autunno di quest’anno e la primavera successiva, è stata rinviata. Al suo posto, dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027, sarà allestito un progetto dedicato a Federico Zeri e alle opere donate dal critico d’arte romano all’istituzione.

Il cambio di programma era stato annunciato nel febbraio 2025. L’esposizione su Carrara, pensata anche in occasione del 230° anniversario della fondazione del museo, resta comunque nei piani della pinacoteca. La direttrice Maria Luisa Pacelli ha spiegato che il progetto è ancora in lavorazione, senza però indicare per ora una nuova data ufficiale.

Il progetto dedicato a Federico Zeri

La rassegna su Zeri presenterà le sculture donate alla Carrara e ricostruirà, attraverso video, fotografie, libri e documenti, il metodo di lavoro dello studioso. Un’attenzione specifica sarà riservata alle attività di restauro e agli aspetti meno visibili della vita della pinacoteca, compreso il lavoro svolto dietro le quinte.

La proposta sarà completata dal catalogo scientifico digitale delle sculture della collezione Zeri e da un ciclo di conferenze. L’iniziativa rientra nella strategia del museo di valorizzare il proprio patrimonio, comprese le opere conservate nei depositi, e di proporre esposizioni dedicate a temi circoscritti ma capaci di attirare il pubblico. In questa direzione si erano già mosse le mostre sulla pittura su pietra e sui tarocchi, incentrata sul mazzo Colleoni.

Attesa per il progetto su Giacomo Carrara

Resta da definire il taglio della mostra dedicata al fondatore e il numero delle opere che potranno arrivare da altre collezioni. Il comitato scientifico della pinacoteca comprende anche i direttori di istituzioni internazionali come la National Gallery di Londra e la Galleria Borghese di Roma, presenze che potrebbero favorire nuove collaborazioni.

Il progetto celebrativo coinvolgerà inoltre la Gamec e il Politecnico delle Arti. Negli spazi di via San Tomaso è previsto già questo inverno un allestimento dedicato al tema, mentre per l’esposizione nelle sale del primo piano e nell’ala Vitali sarà necessario attendere almeno fino alla prossima estate. Nei mesi a venire è prevista anche una presentazione a Milano delle esposizioni programmate per il prossimo biennio.