Mobilità urbana

Bergamo, la giunta valuta l’accesso delle moto alla corsia eBrt

Ipotesi aggiuntive per bus sostitutivi lungo via Simoncini, mentre resta il nodo delle auto e delle biciclette

Bergamo, la giunta valuta l’accesso delle moto alla corsia eBrt

A Bergamo si riapre il confronto sulla viabilità collegata all’eBrt, la linea di autobus elettrici che collega la città a Verdellino e che è operativa da circa due mesi. Il tema è approdato nel dibattito interno al Consiglio comunale, dove la Lega chiede di ampliare la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali e la giunta sta valutando alcune modifiche per rendere più fluida la circolazione.

Il capogruppo della Lega Alessandro Carrara ha presentato un ordine del giorno con la richiesta di monitorare il servizio per almeno 60 giorni, ora che la ripresa delle attività scolastiche ha riportato il traffico ai livelli ordinari. Il documento avrebbe dovuto essere discusso in Aula, ma l’orientamento della maggioranza è cambiato più volte nel corso della giornata. Dopo una sospensione del Consiglio comunale, è stato deciso che l’argomento sarà affrontato la prossima settimana, con possibili modifiche al testo.

Le richieste sulle corsie preferenziali

Tra le proposte della Lega c’è l’apertura dell’intera corsia riservata all’eBrt, nel tratto cittadino, agli altri mezzi del trasporto pubblico locale, alle auto, alle moto e alle biciclette. Una richiesta ampia, che non può essere accolta nella formulazione originaria. Attualmente un’ordinanza consente già agli altri autobus del trasporto pubblico, compresi quelli sostitutivi della linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro, di utilizzare alcuni tratti delle corsie nelle vie Bonomelli, Paleocapa e San Giorgio.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare un’estensione del provvedimento alle vie Simoncini e San Giorgio, consentendo ai bus sostitutivi e agli altri mezzi del trasporto pubblico locale di percorrere ulteriori segmenti della preferenziale. La possibilità, spiegano dal Comune, è stata richiesta dal Tpl extraurbano ed è ancora in fase di valutazione.

Le ipotesi su via Simoncini

L’assessore alle Politiche della mobilità Marco Berlanda ha indicato anche un’altra misura allo studio: vietare la svolta a destra da via Simoncini verso via San Giovanni Bosco. L’obiettivo sarebbe ridurre le interferenze con gli autobus e aumentare il tempo di verde per i veicoli diretti da via San Giovanni Bosco verso via Bonomelli. Secondo l’amministrazione, il provvedimento potrebbe contribuire a limitare gli accodamenti, ma la decisione definitiva non è ancora stata presa.

Resta invece incerto l’eventuale accesso alla corsia per auto, moto e biciclette. La maggioranza è contraria all’apertura alle automobili, una condizione che potrebbe portare la Lega a stralciare questo punto dall’ordine del giorno. Per le biciclette prevalgono al momento le perplessità tecniche, legate all’impatto sulla sicurezza e sull’efficienza della linea. Sulle moto, invece, potrebbe esserci un’apertura politica, anche se per introdurre una deroga sarebbe probabilmente necessario il via libera del ministero.

Il confronto sull’eBrt si intreccia con quello sui ritardi dei cantieri ferroviari, che stanno avendo conseguenze sulla viabilità cittadina. Cesare Di Cintio e Giulia Ceci, per Forza Italia-Noi Moderati, hanno predisposto un ordine del giorno per chiedere alla giunta interventi di mitigazione e una rendicontazione dei passaggi che hanno portato a un ritardo di almeno due anni rispetto alle previsioni iniziali. In vista della prossima seduta, la maggioranza sta preparando una propria proposta di risposta.