Verde urbano

Bergamo, oltre 400 alberi nei quartieri entro il 2027

Il progetto prevede 58 specie e tre anni di manutenzione, con serbatoi da 70 litri nelle zone più esposte.

Bergamo, oltre 400 alberi nei quartieri entro il 2027

Oltre 400 alberi ad alto fusto saranno messi a dimora a Bergamo tra l’autunno e l’inverno 2026-2027. L’intervento punta a rafforzare in modo capillare il patrimonio arboreo cittadino, con l’obiettivo di completare quasi tutte le piantumazioni entro il 31 dicembre 2026 e di terminare i lavori entro la fine di febbraio 2027.

Il nucleo principale del piano interesserà nove quartieri individuati come prioritari: Boccaleone, Carnovali, Villaggio degli Sposi, Colognola, Malpensata, San Tomaso, Longuelo, Celadina e Campagnola. Le altre piante saranno distribuite nei restanti quartieri cittadini, anche sulla base delle segnalazioni arrivate dai residenti attraverso Be Tree, la piattaforma di partecipazione attiva dal 2024 e nata dalla collaborazione tra le reti di quartiere e il servizio comunale Verde Pubblico.

Specie selezionate per il clima

Le prime operazioni sono previste alla fine di novembre. Secondo quanto comunicato dal Comune, la scelta delle essenze risponde a criteri di adattamento climatico e resilienza. Saranno utilizzate 58 specie differenti, con un mix di piante autoctone e alloctone non invasive. Tra le varietà indicate figurano il carpino nero, destinato a essere la più presente, la Lagerstroemia indica, il biancospino, la Parrotia persica, il carpino bianco, il ciliegio selvatico da fiore, il tiglio e il Liquidambar styraciflua.

Ogni esemplare sarà censito e inserito nel database digitale del Verde comunale. Il progetto è stato affidato per 280 mila euro alla ditta Il Girasole di Osio Sopra, che non si occuperà soltanto della messa a dimora. L’impresa dovrà garantire la cura e l’irrigazione di soccorso delle piante per le tre stagioni successive all’intervento, oltre a farsi carico della garanzia di attecchimento.

Irrigazione a rilascio graduale

In caso di mancato attecchimento, la sostituzione della pianta sarà obbligatoria e gratuita. Nelle aree considerate più difficili da raggiungere e maggiormente esposte alle ondate di calore e alla siccità estiva saranno inoltre utilizzati, per la prima volta in città, i sacchi per l’irrigazione a lento rilascio.

I dispositivi sono serbatoi removibili da circa 70 litri, che avvolgono il tronco e distribuiscono l’acqua gradualmente nell’arco di circa otto ore. Il sistema è pensato per migliorare l’efficienza dell’irrigazione, bagnare le radici in modo uniforme e limitare dispersioni e sprechi durante la stagione più calda.

L’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini ha sottolineato che il piano estende per la prima volta a tre anni le attività di cura e bagnatura. La varietà delle essenze, ha aggiunto, è stata prevista anche per favorire la biodiversità urbana e creare condizioni utili ad avifauna e insetti impollinatori.