Trasparenza

Bergamo, scontro sull’incarico per la mobilità

Tentorio chiede gli atti sui 134 mila euro; la giunta replica che non esiste uno studio specifico

Bergamo, scontro sull’incarico per la mobilità

Il progetto eBrt torna al centro del confronto politico a Bergamo, questa volta per una consulenza affidata dal Comune a Polinomia srl e al Consorzio Poliedra. L’incarico, della durata di due anni, ha un valore complessivo di 134 mila euro e riguarda in generale i temi della mobilità. Del Consorzio Poliedra fa parte anche l’ex assessore alla Mobilità Stefano Zenoni.

A sollevare la questione è Ida Tentorio, capogruppo di Fratelli d’Italia, che da mesi chiede di poter consultare la documentazione relativa al lavoro dei consulenti. Secondo la consigliera, l’accesso agli atti sarebbe stato ostacolato per oltre tre mesi. Gli uffici le avrebbero trasmesso documenti sull’eBrt riferiti al periodo 2021-2023, tra cui la relazione tecnica trasportistica allegata al progetto definitivo, ma non uno studio firmato da Polinomia e Poliedra sugli interventi di revisione del progetto.

La richiesta della consigliera

Tentorio sostiene di aver ricevuto informazioni su una spesa di circa 20 mila euro per modificare il progetto dell’eBrt, senza però ottenere una relazione specifica che descriva il lavoro svolto. Per questo ha presentato un’interrogazione sulla difficoltà di accesso agli atti e ha chiesto chiarimenti sul contenuto della consulenza. La consigliera ha anche paventato la possibilità di rivolgersi al prefetto qualora la documentazione richiesta non fosse resa disponibile.

Nella corrispondenza pubblicata da Tentorio, il Comune precisa che la collaborazione tecnica dei due soggetti non è necessariamente raccolta in un singolo documento. Il contributo degli esperti, secondo la spiegazione degli uffici, viene utilizzato per valutare e pianificare gli interventi, poi discussi nelle cabine di regia con gli assessori interessati e con la sindaca. Le decisioni vengono quindi attuate attraverso progetti o ordinanze, in base alla loro tipologia.

La replica dell’amministrazione

L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda respinge l’interpretazione secondo cui la consulenza sarebbe dedicata esclusivamente all’eBrt. Il contratto, ha spiegato, riguarda tutti gli aspetti della mobilità e prevede una spesa di 67 mila euro all’anno. Polinomia e Poliedra non avrebbero prodotto studi specifici sul bus rapid transit, ma avrebbero partecipato a 14 o 15 cabine di regia, fornendo osservazioni, idee e proposte anche sul progetto eBrt.

Berlanda ha riconosciuto che in passato gli uffici avevano indicato la futura trasmissione di uno studio, una comunicazione che potrebbe essere stata una svista o il riferimento a un documento poi non realizzato. L’assessore ha inoltre difeso l’operato dell’amministrazione sul fronte della trasparenza, sottolineando che il diritto di accesso della consigliera deve essere garantito, ma che non è possibile consegnare documenti non esistenti.

Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo della Lega Alessandro Carrara, che ha criticato i numerosi correttivi apportati al progetto eBrt in meno di tre mesi. Berlanda ha definito la polemica fine a se stessa. Dal Partito democratico, invece, Alessandro De Bernardis e Francesca Riccardi hanno osservato che le richieste di Fratelli d’Italia su più autobus e collegamenti più frequenti coincidono con obiettivi condivisi, ma risultano difficili da conciliare con la definizione dell’eBrt come un disastro, considerato dall’amministrazione uno degli investimenti più rilevanti per migliorare i collegamenti tra la città e il territorio.