Impatto locale

Comitati contro l’espansione dello scalo fino a 25 milioni

Residenti e forze politiche contestano previsioni, rumore e traffico nel 2043.

Comitati contro l’espansione dello scalo fino a 25 milioni

I comitati dei quartieri vicini all’aeroporto di Orio al Serio chiedono a Comune e Provincia di Bergamo di utilizzare il loro ruolo di azionisti di Sacbo per fermare quella che definiscono una crescita senza limiti dello scalo. L’appello è contenuto in una petizione promossa dalle realtà di San Tomaso de’ Calvi, Campagnola, Boccaleone e Colognola, che contesta il nuovo Piano di sviluppo aeroportuale.

Il documento prevede al 2043 una crescita fino a 25 milioni di passeggeri, con 134 mila movimenti annui rispetto ai 110 mila registrati nel 2024. Il piano comprende inoltre investimenti per oltre 500 milioni di euro. La petizione, lanciata online tre giorni prima del 7 settembre, aveva sfiorato le mille firme e ha raccolto ulteriori adesioni anche a Colognola, durante un gazebo di Sinistra Italiana.

Rumore e impatto sui quartieri

Al centro delle preoccupazioni ci sono soprattutto l’impatto ambientale e il rumore dei voli, in particolare durante la notte. I residenti indicano Colognola e Campagnola come le aree maggiormente esposte. Maria Carla Bugada, presidente dell’associazione Per il Villaggio, ha sollecitato un intervento della politica, mentre Camilla Colnago, già presidente dell’associazione Colognola per il suo futuro, ha raccontato di aver trascorso l’estate con le finestre chiuse e il climatizzatore acceso a causa del rumore degli aerei.

La discussione della petizione è attesa il 22 settembre in Consiglio comunale. I comitati chiedono che la situazione non peggiori ulteriormente. Paolo Scanzi e Gigi Giambarini hanno richiamato le difficoltà vissute nei quartieri, mentre Elena Zoppetti, da Boccaleone, ha posto il tema della viabilità e della capacità delle infrastrutture di sostenere l’aumento dei passeggeri, anche in attesa del collegamento ferroviario.

Il confronto sulle infrastrutture

La contestazione coinvolge anche il livello regionale. Onorio Rosati, consigliere regionale di Avs, sostiene la necessità che la Regione governi il sistema aeroportuale nel suo complesso, evitando che gli scali entrino in competizione tra loro. Sulla base di un’interrogazione già depositata al Pirellone, Rosati intende chiedere in commissione Infrastrutture l’audizione dei rappresentanti delle istituzioni locali, di Sacbo e dei comitati cittadini.

Sinistra Italiana, che fa parte della maggioranza a Palazzo Frizzoni, ha chiesto una posizione netta contro la crescita dello scalo. La petizione è sostenuta anche dalla segreteria regionale di Rifondazione Comunista, che considera il Piano di sviluppo non accettabile. La richiesta formale resta rivolta a Comune e Provincia: far valere la partecipazione pubblica in Sacbo per tutelare la salute dei cittadini e limitare l’espansione aeroportuale.