Selezione accademica

Crescono le domande per Medicina e chirurgia a Bergamo

Sono 627 gli iscritti alle prove; forte aumento tra i candidati stranieri

Crescono le domande per Medicina e chirurgia a Bergamo

627 le persone che hanno presentato la candidatura per accedere al corso di laurea magistrale a ciclo unico in lingua inglese Medicine and surgery, promosso dall’Università di Milano-Bicocca, dall’Università degli studi di Bergamo e dall’Asst Papa Giovanni XXIII. Il dato segna una crescita del 49% rispetto all’anno precedente.

Più candidature dall’estero

L’incremento più marcato riguarda i cittadini stranieri, passati da 162 a 345, con un aumento del 113%. Le candidature di cittadini italiani sono invece salite da 258 a 282, pari a una crescita del 9%. La componente internazionale rappresenta quindi una parte rilevante del bacino di aspiranti studenti del corso.

Le prove di ammissione si svolgeranno in 30 sedi: 29 si trovano all’estero, mentre una è presso l’Università di Milano-Bicocca. Il corso ha una durata di sei anni e si svolge a Bergamo, dove la formazione accademica è affiancata dall’esperienza clinica garantita dalla collaborazione con l’Asst Papa Giovanni XXIII.

Formazione tra università e ospedale

Il percorso integra fin dai primi anni preparazione scientifica, attività clinica e approccio interdisciplinare. Una parte significativa della formazione pratica si svolge all’interno dell’ospedale bergamasco, coinvolto nella partnership con i due atenei.

Giuseppe Carrà, direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia e prorettore ai Rapporti con il sistema sanitario e alla salute dell’Università di Milano-Bicocca, ha definito la collaborazione una partnership strategica per le istituzioni coinvolte. Per Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, il corso punta a unire preparazione scientifica e clinica, ragionamento clinico e comunicazione tra medico e paziente.

Nel progetto rientra anche il rapporto tra medicina e ingegneria, indicato da Caterina Rizzi, docente dell’Università di Bergamo e coordinatrice del corso di dottorato in Health and Longevity, come uno degli elementi utili ad affrontare la crescente complessità del settore sanitario. L’obiettivo dichiarato è formare professionisti capaci di confrontarsi con l’evoluzione tecnologica e con i bisogni delle persone.