I Pooh tornano a esibirsi a Bergamo con un doppio appuntamento alla ChorusLife Arena, previsto domani e sabato. La tappa fa parte del tour «Pooh 60, La nostra storia», un percorso che celebra sei decenni di attività attraverso una scaletta composta dai principali successi della band.
Dopo le date bergamasche, il gruppo proseguirà il viaggio in Italia con altre 15 tappe in programma fino alla fine di ottobre. Il tour ripercorre una carriera che, secondo i dati riportati nell’intervista, ha portato alla vendita di 100 milioni di dischi. Al centro degli spettacoli ci saranno quindi i brani che hanno accompagnato diverse generazioni di ascoltatori.
Un rapporto costruito nel tempo
Nell’intervista, i Pooh raccontano che l’emozione di salire sul palco non è cambiata rispetto agli inizi. Quando si spengono le luci e arriva il pubblico, spiegano, riaffiora lo spirito dei ragazzi che erano all’inizio della carriera. La differenza, rispetto al passato, sarebbe nel modo di vivere il concerto: non più soltanto la ricerca di un consenso, ma la condivisione di una storia riconosciuta dagli spettatori.
La band ricorda in particolare il legame con le città dove è tornata più volte, tra cui Bergamo. Dal palco, raccontano, capita di riconoscere persone che li seguivano quarant’anni fa e che oggi partecipano agli spettacoli insieme ai figli. Una presenza familiare e intergenerazionale che, secondo il gruppo, mostra come le canzoni abbiano continuato a essere ascoltate anche nei periodi lontani dalle esibizioni.
Il futuro resta aperto
Il gruppo attribuisce la propria continuità anche alla capacità di non prendersi troppo sul serio. Nel corso degli anni non sono mancati discussioni e punti di vista differenti, ma la musica e la volontà di condividere il palco avrebbero rappresentato un elemento più forte delle divergenze.
Nel confronto con la musica contemporanea, i Pooh riconoscono le possibilità offerte dalle tecnologie attuali per registrare, produrre e sperimentare nuovi suoni. Allo stesso tempo, spiegano di rimpiangere i tempi più lunghi che un tempo consentivano di lavorare a un disco, provando e correggendo il materiale senza la pressione della velocità odierna.
La scaletta del tour non comprende nuovi brani. La band ricorda che anche la reunion del 2016 a San Siro era stata pensata come l’ultimo grande appuntamento, prima che la musica riportasse i componenti insieme sul palco. Per ora l’obiettivo è celebrare il traguardo con il pubblico, ma sul futuro discografico resta una risposta aperta: «Con i Pooh, mai dire mai».