Restano gravissime le condizioni dei due residenti rimasti coinvolti nell’esplosione avvenuta lunedì sera in un appartamento del condominio Plorzano, al civico 9 di via Longo, a Bergamo. La deflagrazione ha interessato un alloggio della scala C, al piano rialzato sopra i garage, e ha danneggiato gli ambienti circostanti. Il boato è stato avvertito in tutto il quartiere di Borgo Santa Caterina.
La donna, O.B., 51 anni, è ricoverata al Niguarda con ustioni sul 90% del corpo. Il marito, J.B., 55 anni, operaio elettricista, ha riportato ustioni sul 50% del corpo ed è stato trasferito in un ospedale di Verona. I due abitavano da anni nell’appartamento in affitto, ora completamente distrutto. L’onda d’urto ha sfondato pareti e infissi, provocato il crollo di parti dei pavimenti e danneggiato anche i box e la facciata dello stabile.
Le testimonianze dei residenti
Il portinaio, conosciuto nel palazzo come Gigi, ha raccontato di aver avvertito l’odore di gas poco dopo le 19, quando la moglie lo ha informato della situazione. L’uomo ha iniziato a bussare alle porte degli appartamenti per invitare i residenti a controllare e ad allontanarsi. Quando ha raggiunto la coppia, il marito gli avrebbe aperto la porta. Dopo averlo avvertito della forte presenza di gas, il portinaio si è spostato di pochi metri per continuare a mettere in sicurezza gli altri alloggi. Poco dopo è avvenuta la deflagrazione.
Il portinaio è rimasto ferito solo lievemente, protetto da un muro e dal blocco elettrico della portineria caduto durante lo scoppio. Un altro condomino ha riferito che l’ambiente era saturo di gas e che il pavimento del suo appartamento, situato sopra quello esploso, aveva ceduto in parte. Frammenti di vetro e pezzi degli infissi sono stati proiettati anche nella vicina via degli Albani. Un residente di 78 anni ha raccontato di essere stato sfiorato in cucina da un elemento in legno lanciato dall’onda d’urto.
Le verifiche sulla fuga di gas
Sull’accaduto indaga la squadra mobile della Questura. All’interno dell’appartamento i vigili del fuoco hanno trovato il tubo del gas svitato. Il nucleo investigativo antincendi dovrà esaminare i contatori e verificare l’eventuale presenza di picchi o anomalie. La valvola del flusso, secondo le prime informazioni, risultava invece chiusa.
Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, senza escludere al momento né un tentativo di riparazione eseguito dai residenti né un possibile gesto volontario. Il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico della coppia. Dalle testimonianze raccolte non emergerebbero problemi di vicinato. Alcuni residenti hanno riferito che la donna aveva affrontato periodi di depressione e che in passato era stata sottoposta a un ricovero coatto.
Il condominio non avrebbe riportato danni strutturali complessivi, ma la scala C resta inagibile: sono circa venti gli appartamenti vuoti. I residenti hanno potuto recuperare parte dei propri beni accompagnati dai vigili del fuoco. I segni dell’esplosione sono visibili lungo tutti i sei piani dell’edificio, con danni particolarmente evidenti nella zona dei garage e negli alloggi più vicini.