Sicurezza urbana

Movida, ragazzi tentano di ribaltare un’auto in sosta

L’episodio vicino alla Fara ha richiesto l’intervento delle pattuglie; residenti chiedono controlli continui.

Movida, ragazzi tentano di ribaltare un’auto in sosta

La situazione nella zona del pratone della Fara, a Bergamo, è migliorata dopo le segnalazioni dei residenti e l’intervento dell’assessore alla sicurezza Giacomo Angeloni, che ha effettuato sopralluoghi e avviato interlocuzioni con le forze dell’ordine. Restano però le preoccupazioni legate alla presenza serale di gruppi di giovani ubriachi o in stato di alterazione, agli schiamazzi e alla percezione di insicurezza.

L’intervento delle pattuglie

Un nuovo episodio è stato segnalato due sere fa in via Porta Dipinta, a ridosso dello spazio verde. Secondo il racconto di un cittadino, intorno alle 22.30 è stato necessario chiedere l’intervento di una volante perché un gruppo di ragazzi stava creando disordini sulle panchine.

In particolare, quattro giovani avrebbero cercato di sollevare e ribaltare un’auto in sosta, senza riuscirci. Poco distante, un altro gruppo avrebbe dato fuoco ad alcuni cartoni della pizza. Dopo alcuni minuti sono arrivati la polizia e la polizia locale, che hanno fatto spostare i ragazzi verso la chiesa di Sant’Agostino.

Le intemperanze, secondo la segnalazione, sono proseguite fino all’intervento della pattuglia della polizia locale, che avrebbe convinto il gruppo ad allontanarsi. Il cittadino ha spiegato di aver parlato con alcuni dei ragazzi più disponibili al dialogo e di aver raccolto le loro motivazioni.

La richiesta di un presidio

Stando al racconto, i giovani arriverebbero da diverse zone di Bergamo e frequenterebbero la Fara perché il parco è accessibile anche di notte. Molti, sempre secondo la testimonianza, avrebbero poche disponibilità economiche per entrare nei locali e acquisterebbero da bere prima di cercare uno spazio all’aperto. Gli spostamenti avverrebbero in motorino, monopattino o a piedi.

La vicinanza dei veicoli parcheggiati alimenta inoltre l’apprensione tra chi abita nella zona. Il cittadino ha riferito che la propria auto si trovava a circa 10 metri da quella che il gruppo avrebbe tentato di ribaltare. In attesa di ulteriori provvedimenti, la richiesta avanzata è quella di una volante fissa, considerata un possibile deterrente. Il tema si inserisce nel confronto più ampio tra movida giovanile, sicurezza urbana e vivibilità dei quartieri storici.